
Corriere della Sera (A.Bocci) – Il dialogo è aperto e l’intesa politica molto vicina. È il giorno della prima svolta nella lunga corsa alla poltrona di Tavecchio. A Roma, nella sede dell’Assocalciatori, in via Spontini, si sono incontrati Gabriele Gravina e Damiano Tommasi. «I due candidati si sono confrontati sulle rispettive piattaforme, sapendo che molti punti sono in comune e consapevoli che la strada è quella del dialogo». Il patto, sia chiaro, non è ancora scritto con il sangue. Ma un passo significativo è stato fatto. Il presidente dell’Aic ha scelto come interlocutore privilegiato Gravina nonostante sia stato Sibilia il primo ad averlo avvicinato, promettendogli la gestione del club Italia.
La partita però non è chiusa. Perché Sibilia, oltre alla sua Lega Dilettanti che pesa per il 34 per cento, conta sull’appoggio di diversi presidenti di A e B che volevano Lotito in campo. E soprattutto perché Tommasi ancora non ha preso nessun tipo di impegno ufficiale. Anzi, in una sorta di par condicio, il leader dell’Aic domani a Roma vedrà Sibilia, che così avrà l’occasione per provare a ribaltare la situazione: non è né facile, né probabile.
Il giorno cruciale sarà però lunedì prossimo, a 7 giorni dal voto. Tommasi radunerà a Milano, in un albergo vicino alla stazione Centrale, il Consiglio direttivo della sua associazione per prendere una decisione definitiva. Saranno i calciatori a indicare la strada da percorrere. Tommasi può andare con Gravina, cercando poi di risolvere la diatriba sul ruolo di presidente e cercando di catturare voti in A e B, oppure correre da solo, come aveva pensato al momento di scendere in campo. In quel caso Ulivieri si apparenterà con la Lega Pro. E Sibilia avrà di nuovo la maggioranza.