
La Gazzetta dello Sport (D.Stoppini) – Più che concentrarsi sui numeri dell’astinenza di Edin Dzeko – senza gol dal 18 ottobre, in campionato dal giorno 1 dello stesso mese – magari è più utile andare a cercare i motivi di un momento negativo. «Non deve pensare troppo al gol altrimenti rischia di peggiorare le cose – ha detto Di Francesco –. È chiaro che
Edin sia un po’ condizionato, ma tornerà presto a segnare e si metterà ancor di più a disposizione della squadra». Eccola qui, la postila che mette un oceano tra l’astinenza attuale e la situazione di due stagioni fa. Questo Dzeko qui – val la pena precisarlo – non è assimilabile a quello in difficoltà del suo primo anno romanista. Questo Dzeko qui, anche in un periodo per nulla prolifico, è sempre stato dentro la Roma, cruciale con il suo primo pressing, le sponde, le aperture, i passaggi filtranti. Almeno fino a Madrid, quando per la prima volta è parso a tratti incapace di mettere il suo timbro sulle azioni offensive della Roma.
ECCO SCHICK – E allora ben venga la notizia del rientro in gruppo di Schick nell’allenamento di ieri pomeriggio, con tanto di gol nella partitella a campo ridotto. Considerato quanto detto da Di Francesco sabato scorso – «Patrick tornerà ad allenarsi solo se starà bene e nel giro di quattro giorni si potrà metterlo subito in campo» –, per domenica a Genova il ceco sarà nuovamente convocato se gli allenamenti di oggi e domani non faranno sorgere complicazioni. Pare davvero la volta giusta, nello stadio che l’ha visto protagonista. Contro la squadra con cui giocava i derby, per aiutare lui stesso la Roma ad allungare la striscia positiva in campionato. Non ultimo, per aiutare Dzeko ad avvertire meno lo stress da Roma.