
Il Messaggero (U.Trani) – Certe notti non saranno mai uguali. Pericolose o affascinanti: dipende solo dallo spirito con cui si affrontano. La Roma, per non sbagliare, si prepara a viverne una alla volta. Perché la trappola che Castori sistemerà stasera a Modena rischia di essere più insidiosa di quella che Zidane può piazzare mercoledì all’Olimpico. Ma Spalletti, senza sminuire il gran galà di Champions, sa dove guardare per evitare la caduta nella sfida in Emilia. «Ha la priorità». La frase non è inedita. E’ appartenuta anche a tecnici che lo hanno preceduto sulla panchina giallorossa, Capello in primis, o che è stata recentemente utilizzata in altre piazze, da Allegri in giù. Lucio, però, va più sul concreto. Non ha mai sfidato né l’allenatore del Carpi (che perse momentaneamente il posto dopo il 5 a 1 dell’andata) né quello del Real, ma ha preso atto, da un paio di settimane, di quanto sia cresciuta la neopromossa capace di spaventare la Fiorentina e di concedere poco o niente al Napoli.
ROTAZIONE NON OBBLIGATORIA – «Il mio pensiero va solo al Carpi che ha un grande allenatore e attraversa un buon momento». Spalletti è come se spiegasse in anticipo alcune scelte. Che non portano al turnover extralarge. Pur avendo schierato 23 giocatori nelle prime 4 partite, al 5° match si è fermato: dal Sassuolo alla Sampdoria solo 2 novità. Più o meno dovrebbe regolarsi allo stesso modo contro il Carpi, rilanciando Dzeko e ritrovando Nainggolan. «Anche se, avendo recuperato altri giocatori, qualche ragionamento lo posso fare».