Due gare senza prendere gol sono sufficienti a Zeman per fargli ribadire un concetto espresso già tante volte. “È stato possibile perché non abbiamo fatto gli errori di altre volte, che continuo a dire fossero solamente individuali. Anche se è vero che a Pescara abbiamo fatto meno bene sul piano del gioco”. Gioco o non gioco, responsabilità dei singoli o del gruppo, oggi pomeriggio, a Siena, la Roma cercherà la terza vittoria consecutiva, prima di immergersi nella settimana pre-Fiorentina.
Da cosa non è dato sapere, per una frecciata che non farà piacere all’attaccante che, in settimana, sul calcio scommesse, aveva dichiarato: «Non denuncerei un compagno che si vende le partite, lo picchierei dentro lo spogliatoio». Non d’accordo, come era immaginabile, Zeman. «Se non lo denunciasse prenderebbe la squalifica, se uno sa qualcosa lo deve dire, sono le regole». A chiudere il tridente Totti, sul ruolo del quale il tecnico continua a respingere illazioni d’anarchia tattica.
«La gente ha poca memoria, Francesco fa le stesse cose di tredici anni fa e nessuno ha fatto i suoi tiri in porta». Per poi ribadire: “Se siamo da scudetto? In teoria vincendo tutte le gare…». A centrocampo potrebbe tornare titolare Tachtsidis. “Bradley e De Rossi sono più di rottura, mentre il giocatore greco è più di costruzione”. In difesa stringerà i denti Piris, non al meglio, con Castan e Marquinhos confermati al centro. Intanto ieri gli Allievi Nazionali allenati da Tovalieri hanno vinto il derby contro la Lazio per 1-0, grazie a un gol di Musto.
Repubblica.it – F. Ferrazza