ANALISI DI DS «La squadra non vince perché alcune cose non vengono più bene come prima. Ma ha comunque voglia di proporre sempre temi e un calcio accettabili. Non ci sta riuscendo, non vengono bene i colpi. Bisogna prenderne atto e sperare in meglio». Sabatini chiarisce il momento. Con mezza ammissione sulla brillantezza scomparsa: «Non penso che ci sia un reale problema di condizione fisica. In una partita comequesta, in cui la Roma fa un possesso di palla di grande percentuale, serve grande movimento. Forse siamo calati nell’ultimo quarto d’ora, ma è fisiologico. Qualche accelerazione però ci sta mancando».
INNESTI INUTILI «Non ho bocciato i calciatori che sono stati presi per il loro valore intrinseco. Sui nuovi ribadisco che è una mia responsabilità chiara e di nessun altro». Il ds entra nei dettagli: «Forse, non aver riflettuto bene sulle condizioni possibili, sia di Doumbia che di Ibarbo. E’ un errore che ho fatto. Anche se per fare mezza girata non serve la condizione…». Sistemato l’africano, Sabatini è tornato a spiegare la cessione di Destro: «Abbiamo voluto dargli respiro, metterlo in un’altra dimensione a esprimere il suo talento».
ESCLUSIONE ECCELLENTE De Rossi ha preso male l’esclusione. Muso lungo in panchina e prima di tornare a casa. Il ds minimizza: «Alcune colonne non andrebbero mai spostate affinché un progetto vada in porto, ma nessuno lo ha mai fatto con Daniele. Salta qualche partita: avvicendamenti normali o accettabili ».
Il Messaggero – U. Trani
