DIECI ANNI FA Basti pensare, ad esempio, che nella serie del 20042005 la Roma venne sconfitta in casa anche da formazioni come Reggina e Siena, che a fine anno le finirono dietro di appena uno e due punti. La stagione successiva arrivò Spalletti, ci fu il record delle undici vittorie, ma l’inizio non fu esaltante, visto il k.o. interno con l’Udinese, che portò a 8 le partite casalinghe senza successi. Per ritrovare la vittoria, la Roma dovette aspettare la quarta giornata di quel campionato e l’avversario fu proprio il Parma, battuto 41.
LUIS E SDENGO Per trovare un’altra serie negativa all’Olimpico bisogna dividere 6 incontri tra due campionati e due allenatori, Luis Enrique e Sdengo Zeman. Tra la fine dell’epoca spagnola e l’inizio di quella boema, la Roma infatti non è riuscita a battere in casa Fiorentina, Napoli, Catania (2 volte), Bologna e Sampdoria, prima di riuscire ad avere la meglio sull’Atalanta (20, reti di Lamela e Bradley). Di quella Roma lì è rimasto ben poco, basti pensare che tra titolari e riserve di quel giorno, domenica ci saranno soltanto i tre romani, Totti, De Rossi e Florenzi. Un caso o forse no, considerando che Garcia – influenza e polpaccio permettendo – potrebbe affidarsi proprio a loro, che meglio di tutti conoscono l’Olimpico, per interrompere una striscia a cui non è abituato, considerando che nel suo primo anno e mezzo di Roma, prima della sconfitta col City, nello stadio di casa erano passate soltanto la Juve e il Bayern. Vincere poi, ripete sempre il tecnico ai suoi, aiuta a vincere ancora e considerando che giovedì arriva il Feyenoord in Europa League sarebbe meglio riprendere prima possibile il feeling interrotto.
La Gazzetta dello Sport – C. Zucchelli
