VOGLIA DI TRIS Quindi la partita di Coppa Italia assume per lui un valore ancora più importante. Vincere stasera (terza volta che affronta i viola in Coppa), arrivare in finale, portare a casa la decima Coppa (e terza della sua carriera) sono obiettivi che Francesco ha ben chiari in mente. E pazienza, anche in questo caso, se passare il turno significa dare un nuovo dispiacere al suo amico Montella, quello dello scudetto del 2001, della doppietta al derby nel 2011, delle vacanze a Barcellona e del concerto di Rihanna, che magari sarà piaciuto più alle signore che a loro due. Il rapporto tra Totti e Montella, già buono quando erano compagni di squadra, è diventato più stretto col passare degli anni, tanto che il capitano della Roma ha profetizzato: «Diventerà uno dei più forti allenatori d’Europa».
E VOGLIA DI GOL Oggi però non c’è spazio per i buoni sentimenti, perché sa che sono i leader del gruppo a dover aiutare la squadra ad uscire dalle sabbie mobili. Maicon, dopo la partita contro l’Empoli, ha detto che «la maglia della Roma può essere molto pesante» e nessuno meglio di Totti lo sa. Non è abituato a radunare il gruppo e a fare discorsi da capo-popolo, lui parla in campo e a 38 anni suonati quando lo fa tutta la squadra gira diversamente. Lo sa bene proprio il suo amico Montella, che infatti spera sempre che gli venga qualche linea di febbre prima della partita per non trovarselo contro. Anche perché la Fiorentina gli porta bene: è la quinta squadra a cui ha segnato più gol, cioè 13, di cui nessuno in Coppa Italia. A quota 14 ci sono Sampdoria e Cagliari, l’avversario di domenica. Le premesse per una settimana importante, in teoria, ci sono tutte, in pratica, ancora una volta, sarà il campo a parlare.
La Gazzetta dello Sport – C. Zucchelli
