Il Messaggero (S. Carina) – Sarà soltanto il campo a dare una risposta a questo mercato della Roma. Difficilmente decifrabile. Si è partiti con un’idea tattica (4-3-3) per poi rendersi conto che forse, con la permanenza di Dybala era poco attuabile. Riducendosi all’ultimo giorno di mercato alla disperata ricerca di un’ala, una mezzala box to box e un difensore, dopo il sorprendente stop all’acquisto di Danso. Trattative andate avanti fino alla mezzanotte, gong di una finestra di mercato che andrà rivista per tempi e modi.
I Friedkin hanno investito oltre 120 milioni e nelle ultime ore hanno calato il duo Saelemaekers e Koné. Aspettando di conoscere chi, all’ultimo giro di lancetta, avrebbe avuto la meglio come nuovo difensore al posto di Danso.
Ma chi è Koné? È un calciatore dinamico, tecnico, bravo nel dribbling (2,1 sono quelli riusciti per partita lo scorso anno, secondo miglior dato tra i centrocampisti in Bundesliga) che non disdegna il tiro da fuori. Si fa notare anche in fase di non possesso: 7,9 duelli vinti (58%) e 6,4 palloni recuperati di media a partita nel 2023-24. È un investimento importante, per età, valore e qualità.
Come lo era quello di Danso. I problemi nati per il difensore del Lens, hanno spinto Ghisolfi a tornare su Badé. Alla fine il Siviglia ha detto no. La Roma ha provato fino a mezzanotte con un nome a sorpresa, avendo come carta di riserva lo svincolato Hummels. Menzione d’obbligo va però a Djaló. Il mercato è finalmente finito. De Rossi ha la sua rosa. La rincorsa può aver inizio, già do mani in casa della lanciatissima Juventus.