Cosa deve fare, dunque, la Roma in vista della seconda parte di stagione?
“Ritrovare la possibilità di sorprendere gli avversari, sia nella qualità degli interpreti che nel gioco. Non credo, però, che in questo possa essere molto utile il mercato di gennaio. Ne ho viste poche di sessioni invernali in grado di cambiare faccia ad una squadra. Si possono trovare solo aggiustamenti in caso di infortuni. In ogni caso saranno solo piccole correzioni. Decideranno, invece, molto gli atteggiamenti e i comportamenti dei giocatori”.
Sul fronte delle uscite rimane da risolvere il ‘caso Destro’, cosa ne pensa?
“Destro è il tipico giocatore che ha bisogno di giocare con continuità per dimostrare il proprio valore. Finora non è stato possibile e questo ha creato in lui ansia e voglia di dimostrare tutto in quelle poche occasioni concesse da Garcia. Dipenderà tutto dalla società e dal tecnico francese. Stiamo parlando di un giocatore eccellente a cui devono dire se hanno ancora intenzione di puntare su di lui o meno”.
Chiudiamo con la corsa scudetto con la Juventus. Quanto inciderà l’impegno europeo sul cammino delle due rivali?
“C’è una differenza sostanziale. I bianconeri affronteranno la Champions, un torneo che regala grandi motivazioni in ogni gara che si disputa, mentre la Roma giocherà l’Europa League, ovvero la coppa di scorsa. Se i giallorossi l’affronteranno con l’obiettivo ben chiaro di vincerla potranno trarne giovamento anche in campionato, altrimenti forse sarebbe stato meglio non giocarla proprio”.
