L’inizio con l’ostacolo Olsen
Dopo un primo periodo di panchina dietro al neo-acquisto Olsen, l’ex Parma ha scardinato le gerarchie con l’arrivo di Claudio Ranieri, obbligando lo svedese a guardare la partita senza indossare i guanti. Colpo su colpo, parata su parata, Mirante è riuscito a guadagnare la fiducia dei tifosi ed è stato il protagonista della rimonta di inizio 2019 che ha portato i giallorossi a sfiorare la tanto agognata Champions League. Nella nuova stagione poi, con l’arrivo di Pau Lopez, le opportunità sono diminuite complici anche i dati anagrafici che pendono a suo sfavore (36 anni contro i 25 dello spagnolo). Finora il giallorosso ha collezionato solo tre presenze: una in Serie A nello 0-0 con l’Inter di Conte e due in Europa League. Il fisico quest’anno gli ha giocato contro. A novembre il problema al polpaccio, a dicembre l’infortunio alla spalla e per ultimo, a febbraio, quello al menisco mediale del ginocchio sinistro.La sorella è sicura: “Antonio a Roma è felice”
Nonostante una stagione infelice dal punto di vista delle presenze, Antonio Mirante ha sempre continuato a lavorare duramente a Trigoria, insieme al preparatore dei portieri Marco Savorani. Il calciatore si trova bene a Roma e a confermare questa tesi è la sorella del portiere, la quale ha tenuto a sottolineare che “Antonio qui è molto contento”. Nessuna “sindrome da panchina”, dunque, e alla domanda se fosse motivato come il primo giorno Fara ha risposto che il fratello “è orgoglioso di vestire la maglia della Roma”.
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