Per ripartire Gasperini punta sugli uomini che gli hanno dato maggiori certezze in questa stagione: la difesa titolare composta da Mancini, Ndicka ed Hermoso.
Il Tempo (L.Pes) – Un muro per ripartire. Gasperini ritrova la “sua” difesa per il rush finale del campionato che parte domani da San Siro, con la sfida tabù del tecnico giallorosso contro l’ex Inter. Quasi un anno fa il ritorno dei giallorossi al successo a San Siro grazie al gol di Soulé, che è pronto a tornare tra i convocati dopo il lungo stop, mentre Gasp non batte l’Inter dal novembre 2018 e le ultime nove gare le ha perse, compresa quella dell’andata.
Per questo si affida ancora al reparto che meglio ha funzionato, almeno fino a marzo, ovvero la difesa. Già dal match col Bologna il tecnico ha potuto schierare nuovamente il terzetto titolare Mancini-Ndicka-Hermoso davanti a Svilar, anche se senza fortuna visti i quattro gol subiti. Ma ora è diverso. Lo spagnolo è rimasto a lavorare a Trigoria durante la sosta mentre Ndicka ha giocato solo la prima delle due amichevoli della Costa D’Avorio. Il più affaticato è certamente Mancini, reduce dai 120 minuti complicati di Zenica nella notte della disfatta azzurra.La Roma, nelle prime trenta gare di campionato, è riuscita a mantenere la porta inviolata tredici volte, ritrovando il clean sheet però solo contro il Lecce dopo tre gare consecutive. La rincorsa alla Champions, in questo rush finale, passerà molto dalla tenuta difensiva che nella prima parte di stagione è stata una dei segreti del rendimento della squadra di Gasperini.
Otto partite per provare fino all’ultimo a prendersi il quarto posto avendo la meglio su Juve e Como. Una missione non facile, ma il tecnico di Grugliasco è abituato a stupire sempre. E chissà che non lo faccia anche al termine della stagione. Il futuro immediato, per i giallorossi, si chiama Inter, ma per Gasp ci sono anche altre questioni da chiarire in una stagione turbolenta in termini di rapporti personali, soprattutto all’interno di Trigoria.
Tra riunioni collettive e individuali con la proprietà, nella testa dell’allenatore non c’è ancora una visione definita del prossimo biennio. Per questo restano aperti tutti gli scenari, con il club che mantiene la volontà di continuare con lo stesso organigramma con cui a giugno si è iniziato il percorso triennale. Dopo il caos Nazionale qualche voce sulla possibilità che gli venga offerto il ruolo di ct inizia a circolare. Anni fa la sua intenzione era proseguire con lavoro quotidiano nei club. Oggi chissà. Gasp resta in attesa non senza qualche malumore con una situazione destinata a decidersi in queste settimane.