VERSATILITA’ infinita Tra l’altro, se è vero che la navetta a destra tra il ruolo di terzino e quello di esterno offensivo è andata avanti quasi al limite del mal di testa, è anche vero che la versatilità di Florenzi è senza fine: sei ruoli ricoperti sugli 11 del 4-3-3 di Garcia, con i tre di attacco, quello di terzino destro e l’intermedio di centrocampo, a destra e a sinistra. La dimostrazione di quanto conti su di lui Garcia e di quanto lui, Alessandro, gli risolva più di un problema. «Di lui apprezzo la grande disponibilità e la capacità di sacrificio, qualsiasi cosa gli chiedi lui si mette lì e pedala», ha detto più volte il tecnico francese. Tanto di schierarlo un paio di volte come riferimento centrale in attacco, anche se a partita in corso e nel giro delle rotazioni.
CONFUSO E FELICE Già, qualsiasi cosa gli chiedi lui si mette lì e pedala. È la filosofia di Florenzi, che poi in azzurro, contro l’Inghilterra, di recente ha aggiunto anche un altro tassello alla sua collezione di ruoli: esterno largo, sempre a destra, ma nel 3-5-2. Un’altra chicca per il futuro, un po’ come quando ha giocato sempre lì (anche se ovviamente con compiti e funzioni differenti) a Monaco di Baviera, contro il Bayern, in quel 4-4-2 che Garcia predispose per limitare i presunti danni. «Un po’ sono confuso — disse tra il serio e il faceto dopo Roma-Parma —, chiederò a mia nonna Aurora. Non so più qual è il mio ruolo, ma un “tappabuchi” deve essere sempre disposto a giocare, io mi prendo i pro e i contro di questo ruolo». Con la Roma, quest’anno, la prima volta che giocò terzino destro fu a Mosca, in Champions League, contro il Cska (25 novembre), anche se l’esperimento parte da lontano e affonda le sue radici a Crotone, quando nel 2011-12 Leonardo Menichini lo inventò proprio lì. Lui accolse la novità con stupore, ma poi si dimostrò uno dei migliori nel ruolo.
DE ROSSI A RISCHIO? E poi chissà, dovesse servire a centrocampo Florenzi sarebbe pronto anche per quello. A De Rossi, infatti, ieri è stato riscontrata una microfrattura ad una vertebra. Daniele dovrebbe farcela, anche perché è uno che non si è mai tirato indietro. Ma nel caso dovesse alzare bandiera bianca, Florenzi sarebbe pronto anche per fare il centrocampista,con Nainggolan o Paredes centrali e lui mezzala. Questione di scelte, tutte quelle che garantisce il jolly giallorosso. A Pasqua è stato a Barcellona, girandosi la città in bicicletta. Del resto, lui è uno che dove lo metti pedala…
La Gazzetta dello Sport – A. Pugliese
