
Corriere dello Sport (R.Maida) – Passerà il Natale nel suo Abruzzo, tra la casa in campagna e l’albergo di famiglia alle porte di Pescara. Ma prima Eusebio Di Francesco sogna di regalare un Natale indimenticabile ai tifosi della Roma, che si sono pericolosamente abituati a perdere allo Juventus Stadium (7 volte su 7 finora). Nemmeno lui, da allenatore del Sassuolo, ha mai strappato punti da quelle parti ma non è una ragione per andare in campo con un complesso di inferiorità. «Ma noi non cambieremo la nostra identità. Proveremo a fare un risultato positivo sfruttando le nostre caratteristiche. E’ una partita non decisiva ma di alto valore, soprattutto psicologico per noi»
LA SFIDA – Si aspetta una reazione da Dzeko: «Gli ho parlato, tornerà a fare gol come al solito. Ma non deve vivere la cosa con ansia, perché proprio il suo duello a distanza con Higuain può essere decisivo per la partita». Su Schick, che si è sbloccato contro il Torino, continua a chiedere pazienza: «E’ un ragazzo di talento. Ha qualità e fisico. Ma dategli tempo. Se la Juve sta gestendo in un certo modo Dybala, figuratevi quanto deve crescere Patrik». Chiude il caso del rigore, senza svelare il nome del prossimo tiratore: «Tra Perotti e Dzeko magari stavolta scelgo De Rossi. Deciderò io ma ora non lo dico per non dare vantaggi a un portiere (Szczesny, ndr) che conosce piuttosto bene i suoi ex compagni». Chiusura sull’ambiente: «La Juventus è un esempio come società. Ma io ho scelto la Roma, anche da giocatore, legandomi a questa città. Mi piacerebbe cambiarne la mentalità, rafforzarla, dimostrando che si può vincere anche qui, dove ci sono il sole e un pubblico magnifico».