Il capolinea è oramai dietro l’angolo, se in realtà non è già arrivato. Adesso si tratta solo di salvare il salvabile da qui alla fine della stagione, poi le strade di Osvaldo e della Roma (Zago sta prendendo il patentino di allenatore di base a Ceprano) si separeranno. Probabilmente per sempre. Quel capolinea lì, del resto, affonda le radici nella «farsa» di Capodanno (e le foto che circolano su internet, da questo punto di vista, sono eloquenti), quando Osvaldo mandò un certificato medico a Trigoria per saltare la tournée americana e restare a Buenos Aires con la fidanzata, Jimena Baròn. Da allora per Dani è stata una caduta libera, fino al cartellino voluto (e trovato) a Palermo, che gli farà saltare il derby di lunedì prossimo. Chi l’ha visto tra la Sicilia e Barcellona (dove ha passato la Pasqua proprio con la Baròn) lo racconta come «sollevato» del fatto che al derby non ci sarà. Rischiava un’altra panchina e — in caso di utilizzo — anche un altro bel po’ di fischi.
Quanti guai Del resto, la stagione di Dani è stata piena di problemi, nonostante gli 11 gol messi a segno. Zeman l’aveva accusato (con De Rossi) di scarso impegno, Andreazzoli ha ricordato «come da lui voglia i comportamenti giusti». Ed invece è arrivata il rigore «scippato» a Totti con la Samp, l’uscita polemica dal campo con il Genoa (con tanto di frizione con Muzzi), il gol decisivo divorato a Udine e il cartellino di Palermo. Venerdì sbarcherà a Romail presidente Pallotta (Il Ceo Zanzi in queste ore è a NewYork per relazionarlo) e oltre a parlare del nuovo allenatore (Allegri resta una pista, ma si guarda anche a Pellegrini) e del derby, si parlerà anche di Osvaldo. Il capolinea è ad un passo, difficile che la sua prossima fermata sia tinta ancora di giallorosso.
Gazzetta dello Sport – Andrea Pugliese