La Roma piomba su Santiago Castro con il beneplacito di Gasperini. Il calciatore argentino arriverebbe come vice Malen, ma può anche giocare con lui.
Corriere dello Sport (G.Marota) – La coperta è corta e il gioco delle tre carte non potrà che produrre tre accelerazioni convinte. La prima è arrivata ieri ed è una sterzata rispetto alla strategia che la Roma ha portato avanti fino a questo momento del mercato: dopo aver sfiorato i colpi Greenwood e Summerville, due ali offensive, D’Amico ha cominciato a lavorare ai fianchi del Bologna per chiudere in un lampo l’affare Castro. Il vice Malen, dunque, prima del trequartista di sinistra che da un anno a questa parte agita le notti insonni di Gasp.
Ma l’argentino con i lineamenti da Apache non è soltanto una punta: è un attaccante completo che può agire in tutti i ruoli del reparto, anche in posizione più arretrata, certamente aumentando il ventaglio di possibilità di un tecnico che con un profilo così duttile potrebbe anche pensare di passare al 3-4-1-2, o semplicemente far respirare più spesso il bomber olandese nella stagione ricca di impegni che si profila all’orizzonte.Gasperini approva Castro
Da qui il gradimento assoluto all’operazione, che ha avuto il benestare dell’allenatore fin dal primo momento. La Roma ha presentato un’offerta da 30 milioni più 5 di bonus, proposta che ha fatto vacillare ma non crollare il ds Di Vaio. Il Bologna ne chiedeva 40 e quindi non ha ancora formalmente accettato, anche perché deve trovare un sostituto, però partendo da questa cifra l’intesa potrebbe anche arrivare in giornata. Castro ha già detto sì. Nella trattativa potrebbe entrare Dovbyk, anche se il suo ingaggio è fuori dai parametri degli emiliani, oppure Vaz, ai margini del progetto Roma.