Esempio di fruttifera fantasia americana: tutti i palazzi che circondano la parte scoperta del Wrigley Field, lo stadio del baseball di Chicago, hanno una tribuna privata impiantata sul tetto che permette agli inquilini di assistere alle partite dei Cubs. Uno scenario incredibile. Hanno provato, i dirigenti della squadra locale, a fare un accordo commerciale con i condomini, ma non ci sono riusciti: addirittura, di fronte alla minaccia di perdere alcuni sponsor, hanno ritirato l’azione legale che avevano studiato. Il risultato: chi possiede una casa attorno allo stadio può cedere o tenere il proprio posto a seconda dell’evento. Un po’ come succede al Palio di Siena o al GP di Montecarlo.
I PREPARATIVI – Gli operai hanno lavorato duramente per sistemare il campo, che ancora presenta le tracce delle linee del baseball. Ci sono state delle rizollature ma in alcune zone l’erba è così tagliata da sembrare bucata. Non è così, il terreno sarà accettabile a parte una lunghezza inferiore al regolamento di 4 metri. Semmai il problema è un altro: il caldo. Alle 14.30 locali, ora del calcio d’inizio, il termometro salirà oltre i 30 gradi. Fortunatamente non c’è troppa umidità (ieri intorno al 60%) ma siccome il campo è esposto al sole torrido dell’estate, i giocatori faranno fatica.
L’AVVERSARIO – L’impegno inaugurale non è proibitivo per la Roma. Lo Zaglebie Lubino è un club di medio livello nel campionato polacco e non ha calciatori di grande rilievo. La curiosità riguarda l’allenatore, Pavel Hapal, che non solo è ceco come Zeman ma ha anche un precedente da sbandierare: «Ero centrocampista nel Tenerife che eliminò la sua Lazio dalla Coppa Uefa negli Anni Novanta. Non giocai per infortunio, ma ricordo bene quella sera».
I DEBUTTI – Zeman proverà a riscattarsi 16 anni dopo, dall’altra parte del mondo, proponendo subito i due nuovi acquisti: Castan, che ha scelto il numero 44, e Tachtsidis, numero 77. Bradley farà l’interno di centrocampo. Il dubbio è in porta, dove Lobont potrebbe ancora essere preferito a Stekelenburg.
Corriere dello Sport – Roberto Maida