Gli striscioni «invisibili» sono stati i protagonisti del tavolo tecnico presieduto dal questore Nicolò D’Angelo andato in scena ieri in vista della sfida tra Roma e Atanta. Il presidente della Figc Carlo Tavecchio nei giorni scorsi si era chiesto come fosse possibile introdurre negli impianti degli striscioni lunghi decine di metri senza che le forze dell’ordine possano accorgersene. Ieri gli uomini della polizia hanno risposto indirettamente al quesito proiettando un video in cui si mostrano le tecniche solitamente usate dagli ultras per nascondere striscioni e petardi. Il materiale esplodente e i fumogeni spesso vengono celati all’interno di panini o infilati nelle scarpe. Uno dei metodi più usati per introdurre striscioni di scomporli in moduli di dimensioni ridotte e riassemblarli una volta entrati nello stadio.
Secondo gli uomini della Questura all’interno di una scarpa o di un portafoglio può essere celata una porzione di carta fine lunga fino a 4 metri. Massima attenzione sarà prestata ai controlli all’ingresso dello stadio mentre è stata predisposta la consueta bonifica all’interno dell’impianto e nelle zone adiacenti. A vigilare sull’ordine pubblico circa 800 agenti delle forze dell’ordine per una partita che, nonostante le tensioni tra i tifosi di casa e la dirigenza, non dovrebbe presentare particolari criticità. L’apertura dei cancelli è prevista per le 13. La squalifica della curva Sud per gli striscioni offensivi nei confronti della madre di Ciro Esposito riguarda solo la parte centrale del settore, come specificato dal giudice sportivo. Gli ex distinti Sud, lato Monte Mario, saranno regolarmente aperti per i circa seimila abbonati. Sempre che una parte di loro non decida di partecipare alla protesta annunciata fuori dall’Olimpico.
Il Tempo (D. Di Santo)
