Ufficialmente, e anche informalmente, il messaggio proveniente da Trigoria è un ritornello che non è schiavo dei risultati: “Luis Enrique resta finché lo vorrà” . Ma i dirigenti della Roma, che sono stati rassicurati dalla proprietà sulla qualità del loro lavoro, non sono più tanto convinti che Luis Enrique voglia restare. Anzi. E quindi si stanno guardando intorno alla ricerca dell’eventuale sostituto. (…)
ALTERNATIVE – Naturalmente, non è Villas Boas l’unica soluzione. E tra gli stessi dirigenti si discute: è saggio ingaggiare uno straniero nella stagione in cui non si può sbagliare? Qualcuno preferirebbe andare sull’usato sicuro. Tra gli italiani, considerando lontani Capello e Ancelotti, Baldini riporterebbe a Trigoria volentieri Cesare Prandelli. Ma anche Allegri, se dovesse lasciare il Milan, avrebbe le caratteristiche giuste per la Roma brillante che sognano i padroni americani. Per non parlare di Montella, che sarebbe gradito ai tifosi. All’estero piacciono ancora Bielsa, finalista di Europa League con l’Athletic Bilbao, il tedesco Klopp (Borussia Dortmund) e il francese Garcia (Lilla). Senza dimenticare Pep Guardiola. Se avesse voglia di tornare subito in panchina troverebbe a Trigoria i cancelli spalancati. Ma è un desiderio quasi irrealizzabile: un uomo stressato dal Barcellona difficilmente ripartirà subito dalla Roma.
Corriere dello Sport – Roberto Maida