La Roma chiude l’anno in bellezza, e si gode un meritato riposo dopo i quattro gol rifilati al Milan sabato sera all’Olimpico. Quattro come i giorni che mancano alla partenza della squadra per Orlando, dove i giallorossi passeranno il Capodanno impegnati nella mini tournée invernale. Vacanze decisamente più brevi, per i giocatori. Liberi dal fischio finale di sabato sera, avranno a disposizione i giorni a cavallo tra Natale e Santo Stefano per riposarsi assieme alle proprie famiglie. E poi via, direzione Florida.
La preparazione inizierà il 29 dicembre, con un primo allenamento mattutino. Subito doppia seduta per la squadra, prevista per domenica 30 dicembre. Poi ancora lunedì mattina e martedì pomeriggio. Programmata per il 2 gennaio l’amichevole contro l’Orlando City, alla fine della quale la Roma prenderà il volo per Roma. Il rientro nella Capitale è previsto per il 3 mattina, appena in tempo per riprendere la preparazione e provare a smaltire il fuso orario in vista del match con il Napoli del 6 gennaio, ore 20.45.
Ma la fine del 2012 coincide anche con l’apertura della finestra di mercato invernale. «Non cambieremo molto, anzi credo che non cambieremo nulla». Parola di Franco Baldini, a pochi minuti dal calcio d’inizio di Roma-Milan. E ancora: «Abbiamo intenzione di mantenere una rosa competitiva». E infatti, l’unico cedibile è Maarten Stekelenburg. La Roma non vorrebbe privarsi del portiere olandese, sia chiaro. Ma è stato lo stesso estremo difensore, che nelle gerarchie è finito alle spalle di Goicoechea, a chiedere alla società di essere ceduto. Non al Milan, come si vociferava negli ultimi giorni. Più probabili mete come Germania e Inghilterra, dove sono molti i club interessati a Stekelenburg.
Chi invece sembra destinato a rimanere ancora per un po’ in quel di Trigoria è Nicolas Burdisso. Anche lui non felice di stare in panchina, complice l’exploit positivo di Marquinhos e il buon rendimento di Castan, aveva cominciato a guardarsi intorno. Dopo un anno di stop a causa dell’infortunio, Nicolas ora vuole giocare. Ma le emozioni provate sabato sera all’Olimpico hanno messo ko ogni pensiero razionale. Il gol al Milan, come lo scorso anno, quella corsa rabbiosa verso i suoi tifosi, quella maglia stretta tra le mani come non mai. Sensazioni uniche che lo potrebbero convincerlo a prolungare la sua permanenza a Roma, almeno fino a fine stagione. Che poi, lui lo ha sempre detto: «Voglio vincere qui, poi chiudere la carriera al Boca». E chissà che i suoi sogni non si avverino per davvero.
Il Romanista – V. Vercillo