E, adesso, non gli resta che puntare Silvio Piola, lontano ormai (solo..) 48 reti. Francesco Totti, segnando al Parma (undicesimo centro stagionale), ha raggiunto quota 226 gol in Serie A, ha staccato Gunnar Nordahl e si è sistemato in solitudine al secondo posto della classifica dei cannonieri all time. Un altro record per un campione infinito; uno che, partita dopo partita, nonostante i 36 anni abbondanti non smette più di stupire, «raggiungere nuovi traguardi con la stessa maglia è sempre molto bello e stimolante», racconta. Il 28 di questo mese saranno venti anni dal suo esordio nella massima serie e Totti non vuole fermarsi. Agganciare Piola? Nulla è impossibile, se all’arte si abbina la forma fisica, «tutto merito della preparazione di Zeman, se sto in queste condizioni», la sua precisazione.
IL FUTURO Si parla di Aurelio Andreazzoli, a seguire. «Non so se meriti oppure no una chance per la prossima stagione. Non devo decidere io, ma se rimarrà vuol dire che avrà fatto bene. Nel calcio contano i risultati e lui li sta facendo, anche perché ci conosce quasi tutti al cento per cento e sa come comportarsi. Se lui rimanesse, saremmo tutti molto felici», le parole di Francesco. «Adesso però dobbiamo arrivare in Europa e conquistare la finale di Coppa Italia contro la Lazio», la sua chiosa. «Stiamo facendo un sacco di punti, che probabilmente hanno sorpreso anche noi. Nelle ultime partite stiamo facendo un altro campionato, ecco la verità. Peccato che adesso arrivi la sosta visto che abbiamo fatto un bel filotto. Alla ripresa avremo una gara difficile a Palermo e poi il benedetto derby…», il finale di Totti.
Il Messaggero – Mimmo Ferretti