
FUTURO A SCADENZA – Come mai la vita professionale del portiere polacco e quella di Hart potrebbero incrociarsi? Hart ama Torino e la maglia granata, è diventato in un attimo uomo spogliatoio e simbolo di una svolta, ma, in questo caso, il prestito dal Manchester City ha una scadenza non soltanto formale a fine campionato: il numero uno della Nazionale inglese è destinato ad un ritorno in Premier League, dalla porta principale che non è detto sia quella del club dove ha vinto con Mancini in panchina. Dal City, Hart è scappato non appena (praticamente fin da subito) il tecnico Guardiola lo ha indicato come non adatto al suo tipo di gioco, o meglio alla ripartenza. E, così, il City potrebbe essere una tappa di passaggio per finire, poi, magari proprio all’Arsenal.
DESTINI INCROCIATI – Il duello dell’Olimpico fra la Roma ed il Toro di domani si può inquadrare, quindi, anche come la partita delle porte girevoli e non solo come la sfida fra i gol d’oro di Dzeko e Belotti. Szczesny rimarrebbe volentieri in giallorosso, ma, altrettanto, volentieri farebbe ritorno a casa. Hart è sincero quando racconta di avere addosso la divisa granata, ma, allo stesso tempo, ammette che il suo è un futuro «a corto raggio». Ma la partenza del romanista potrebbe rovinare i piani di mercato del patron Urbano Cairo? Sì, perché se Szczesny dovesse riprendersi l’Arsenal o l’Inghilterra, il suo sostituto più naturale sarebbe Skorupski, di proprietà della Roma, oggi all’Empoli, e da tempo scelto dal Toro come possibile sostituto di Hart. Un bel rompicapo.