
Luciano Spalletti, allenatore della Roma, è stato intervistato durante il post partita di Atalanta-Roma. Queste le sue parole dopo il pareggio per 3-3:
SPALLETTI IN CONFERENZA Come giudica la prestazione di Dzeko?Ha fatto meno di quello che può fare, alcuni momenti abbassa quella che è la sua forza. Sente troppi discorsi che lo riguardano. Abbiamo bisogno di Dzeko e Totti, si vuole sempre creare questo dualismo.
Totti ha raddrizzato la partita…
Ha fatto gol, la partita l’ha raddrizzata la squadra. Da un punto di vista giornalistico e di sentimento ci fa piacere questa attenzione ma è sempre la squadra che raddrizza. Un giocatore ti può far perdere una partita, difficilmente la fa vincere.
Il gol?
Quel gol anche tra tre anni lo fa, ha il piede migliori di tutto. Poi ci sono altre cose da analizzare e fate un po’ più fatica ma si può sempre migliorare.
E’ stato Dzeko a farla espellere?
Sì ho detto “rigore, rigore” mettendo le manine a preghierina e Irrati mi ha buttato fuori perché sono uscito dall’area e giustamente mi ha buttato fuori.
Pjanic aveva problemi? Ha detto che alcuni giocatori non preparano bene la partita, a chi si riferiva?
Penso sempre di avere una squadra forte che può vincere le partite anche quando manca un calciatore. Pjanic ha una qualità che se riesce a metterla tutta è una bella qualità. Ma questa squadra ha vinto anche senza di lui. L’ho fatto scaldare per vedere se poteva avere un contributo. Avevo o lui o Totti e ho messo Totti: lui è bravo a gestire le situazioni con la squadra chiusa. Ci ha dato questa zampata e abbiamo pareggiato. Io mi riferisco al fatto che quando si sta 2 a 0 così, non si vede quell’applicazione e volontà dei calciatori per portare a casa il risultato e allora c’è qualcuno che pensa a qualcos’altro. Quello fa parte del mio lavoro, tirare in ballo l’attenzione del mio lavoro settimanale.
SPALLETTI A MEDIASET
Una Roma così con lei in panchina non l’abbiamo mai vista…
Abbiamo perso l’equilibrio, la partita è stata con continui ribaltamenti di fronte, dopo averla vinta in maniera clamorosa l’abbiamo rimessa in discussione, dopo il 2-0 era vinta. Non prendiamo le posizioni giuste, non riusciamo a starci con la testa, non rimaniamo applicati, non siamo sul pezzo, perdiamo il centimetro. gli altri sanno che l’occasione che gli capita la devono sfruttare. Ci manca una certa mentalità, la colpa è dell’allenatore.
Dzeko?
Lui è un po’ come tutti, c’è questa presa di posizione collettiva, lui viene paragonato a Totti e vince sempre Totti ovviamente. Tu abiti a Roma, vivi a Trigoria, si mette sempre questo dualismo. Totti è grandissimo, ma lo è anche Dzeko. Dzeko viene demotivato, viene condizionato. Dall’alto della sua esperienza della sua stazza fisica e della sua qualità deve fare di più.
Totti?
Per me non cambia niente dopo il gol. Se lui vuole far il giocatore lo fa, se vuole fare altro pure. Se lui calcia sa fare gol. Non conta solo quello però, contano anche i contrasti, la corsa, tenere il pallino della partita e altre cose. La squadra ha vinto 9 partite anche senza Totti. Vanno bene entrambe le cose. Lui mette due palle giuste, che potevano essere anche cinque giuste. Lui può fare quello che gli pare, voi potete dire quello che vi pare, io alleno la squadra, io faccio una questione di forza di squadra, di tentativo di vincere la partita, non ho lo stesso obiettivo vostro.
SPALLETTI A SKY
Commento dopo questa gara?
Non so se le grandi squadre hanno sempre il controllo, noi siamo una buona squadra, però abbiamo questi abbassamenti di tensione, non riusciamo a stare attaccati al centimetro, ci sembriamo a volte troppo belli invece di diventare cattivissimi nella situazione migliore, si dà possibilità di gestire due palloni e si prende tre gol.
Calo di tensione?
È una cosa possibile, si vede che abbiamo concesso qualche piccolo spazio, in cui anziché soffocare bene l’azione o fare la chiusura siamo rimasti un po’ distanti e ci hanno fatto male. Una roba imbarazzante.
C’è stata questa scelta di Zukanovic al centro, forse è mancato nelle chiusure?
Direi di non colpevolizzare uno soltanto, non eravamo messi bene, non abbiamo marcato bene, la colpa non è di un solo giocatore. Un allenatore fa delle scelte, se poi risultano sbagliate in base agli episodi è colpa dell’allenatore.
Quella di Dzeko però non può essere una scelta sbagliata: cosa gli sta succedendo?
Niente, lui è un grande giocatore e una grande persona che ha delle qualità ma forse è un po’ troppo sensibile a questi discorsi e a questi dualismi, gli si contrappone sempre qualcun altro, se non è buono deve giocare quell’altro… Ma non è così, possono giocare insieme con Totti, come oggi.
Totti ha salvato la partita con il 3-3…
Totti non ha salvato niente, la partita l’ha salvata la squadra. Lui ha calciato in porta come l’altra volta ha dato un buon pallone, se ne dava 3 ne facevamo tre. Gliela hanno preparata bene, lui ha questi tiri e ha fatto un gran gol e ci ha dato la possibilità di pareggiare la partita. Fa parte della squadra e fa il lavoro che deve fare tutta la squadra. Il problema nostro è dover pensare anche a queste altre cose e non solo alla partita della Roma. Noi abbiamo diversi giocatori che hanno anche altre attenzioni e queste attenzioni dobbiamo distribuirle bene nella testa altrimenti rischiamo di andare in confusione come oggi.
A cosa si riferisce di specifico?
Al giocatore che entra in un istante di ritardo. Io conosco Roma, c’è il sole, è tentatrice, viene meno una distribuzione di attenzioni, che viene meno sulla famiglia e la squadra. Oggi abbiamo buttato via una possibilità che mamma mia, una roba… Sono cose che possono accadere, ma se le devono meritare gli altri, invece è stata colpa nostra. Dobbiamo avere delle attenzioni per questi risultati che sono fondamentali per il futuro della nostra società.
Quindi non ci vuole dire a chi si riferiva…
Se devo dire qualcosa la dico negli spogliatoi. Ho visto la partita, iniziata bene e portata su dei binari di gioco e di supremazia territoriale in cui siamo andati sul 2-0. Avevano subito il morso del risultato loro e si vedeva, sarebbe bastato continuare a fare il nostro gioco. Però abbiamo abbassato il livello. Non siamo così cattivi.
Come cambiano le prospettive per il secondo, terzo e quarto posto?
Mi è sembrato un bel fritto quello di cui stiamo parlando. Noi dobbiamo pensare a noi, non bisogna fare interpretazioni sulle posizioni. Noi oggi potevamo perdere la partita 5-2. Se avessero fatto il quarto e il quinto gol sul 3-2 non avremmo potuto dire niente, ci è andata anche bene per certi aspetti. Bisogna pensare dopo alle classifiche e ai numeri.
SPALLETTI A ROMA TV
Quali sono le colpe della Roma a far rinetrare in partita l’Atalanta?
La partita l’abbiamo iniziata bene portandola sul 2 a 0, infatti all’ultimo abbiamo fatto dei cambiamneti per contrastare le loro qualità. Poi abbiamo abbassato il livello d’attenzione e loro l’hanno alzato. Abbiamo sbagliato perchè contro queste squadre qui non lo devi fare. E loro hanno sfruttato due ripartenze, dove noi abbiamo comperto quelle posizioni che dovevano essere coperte. C’è un momento in cui il difensore deve rimanere coperto e va per giocare perchè serve per aiutare il possesore di palla. Mentre c’è un momento in cui va a giocare davanti a fare un azione offensiva e proprio la che perde il possesso palla e noi siamo addosso a quelli che rimango a metà starda che ripartono in contropiede. Poi loro hanno iniziato a giocare negli spazi e noi siamo scalati , e così loro hanno costruito il risultato della partita.
Sull’infortunio di Digne c’è stata un pò di sfortuna, e in quell’occasione lei ha cercato di ristabilizare la difesa parlando con Zukanovic….
Io parlo con tutti e non con il singolo. Poi Digne ha avuto quest’infortunio, gli faceva male la caviglia. Sul primo gol non eravamo posizionati bene. Non abbiamo soffocato le loro possibili posizioni, che poi hanno preso. Giocatori come Gomez e D’Alessandro riescono a crearti problemi e ribaltano la situazione.
Il blackout della difesa è dovuto solo dalla difesa o anche dal centrocampo che non ha aiutato a dovere la difesa?
Una partita così importante come quella d’oggi e per come l’avevamo messa di lascia amareggiato. Poi sta nelle letture, nell’anticipare l’azione di gioco. Devi fare l’azione ma non devi neanche essere scoperto per subire un contropiede. Noi dobbiamo essere bravi a incastrarci bene nelle posizioni sia offensive sia difensive, perchè loro erano molto veloci e verticalizzare. Dovevamo scivolare di più con i centrale, attaccare di più con il terzino, dovevamo avere più attenzione quando perdevamo palla e dovevamo controllare di più l’equilibrio generale della squadra. Questo è solo un lavoro normale, perchè si chiamano chiusure preventive. Poi loro sono stati bravi e hanno qualità in alcuni giocatori. Noi ad un certo punto siamo stati anche fortunati perchè potevano chiudere la partita e la potevamo perdere.
Per lei era rigore il fallo su Edin Dzeko?
Era rigore. Io ho detto solo rigore dalla panchina. Ma non voglio analizzare questo episodio in profondità. Lui non l’ha dato e ho avuto questa reazione. Sono uscito dal mio recinto e siccome si fanno recinti dappertutto che non si possono oltrepassare, lui mi ha mandato fuori (mima anche il gesto dell’arbitro, ndr).
Se avessimo vinto potevamo essere artefici del nostro destino, adesso situazione classifica?
La situazione di classifica ora è difficile anzi difficilissima. Non c’è da fare tanti discorsi per mandare segnali che sono diversi da quello che è la realtà. La nostra situazione è questa. Noi da 2 a 0 possiamo perdere 4 o 5 a 2. La partita d’oggi ha detto che siamo in estrema difficoltà sotto questo punto di vista.