Vendere prima di comprare. La Roma si avvicina al mercato di gennaio con un obbiettivo: sfoltire e ringiovanire una rosa ancora troppo vecchia. Basta fare un rapido calcolo, infatti, per capire che la Roma non è ancora «una squadra bambina» (come l’ha definita il dg Baldini). A gravare sull’età media della rosa (27,8 anni) sono le carte d’identità di Cassetti, Juan, Cicinho e Taddei. Giocatori che non rientrano più nei piani di Luis Enrique, ma che a causa dei loro maxi-stipendi difficilmente troveranno un acquirente a gennaio. L’esempio più eclatante riguarda Cicinho. Il brasiliano anche in questa stagione si è distinto più per capricci e presunti infortuni che per le sue prestazioni in campo. L’ingaggio da 2 milioni netti a stagione (più bonus) ha spaventato tutti e la Roma sarà costretta ad attendere la fine della stagione prima di potersene liberare. A fine stagione scadrà anche il contratto di Cassetti che in questi giorni ha ricevuto l’offerta dal Qatar dell’Al-Ahli, unica squadra disposta a offrirgli più di un milione l’anno.
Leggo – Francesco Balzani