L’Europa della Roma è al momento in America, dove in estate la squadra di Luis Enrique giocherà amichevoli di lusso. Affronterà qualche big, per sentirsi comunque grande, a prescindere dalla posizione che avrà in classifica a fine stagione. Se il tecnico asturiano e i giocatori ancora hanno la possibilità di ottenere un piazzamento per le competizioni continentali dell’anno prossimo (l’Europa League è obiettivo concreto, la Champions sembra difficile con tre rivali davanti e i 7 punti di distanza dal terzo posto), la società giallorossa va oltre il risultato sportivo che ancora non può conoscere, occupandosi della vetrina internazionale della squadra. Interviene direttamente la nuova proprietà, da oltreoceano. Il socio forte del consorzio Usa, James Pallotta, invia un messaggio inequivocabile da Boston: «Dobbiamo pensare allo sviluppo del marchio qui negli Stati Uniti».[…]
Dalglish, tecnico dei Reds, stuzzica invece la squadra giallorossa, facendo riferimento alla sconfitta ai rigori all’Olimpico il 30 maggio del 1984: «Abbiamo giocato alcune partite incredibili contro la Roma in passato, in particolare la finale di Coppa dei Campioni: quindi sarà fantastico incontrarli ancora». Le altre due gare sono previste domenica 22 a Chicago, allertata una squadra polacca, e sabato 28 a New York, dove si potrebbe giocare Roma-Fulham (gara fluttuante per l’Europa League).
Il Messaggero – Ugo Trani