
OTTIMISMO – Poteva andare meglio, certamente, nel sorteggio di Nyon, dove l’ambasciatore della finale di Stoccolma Patrik Andersson rideva sotto la barba incolta quando ha estratto i nomi dei due club. Tanto più perché la Roma, tra domani e appunto il 9 marzo, giocherà quattro partite ad altissimo coefficiente di difficoltà: Inter fuori, poi il derby di Coppa Italia, il Napoli in casa e il Lione fuori. Dodici giorni in apnea. Se guardiamo altri accoppiamenti, lo scioglilingua belga Genk-Gent oppure Copenaghen-Ajax e Apoel-Anderlecht, si capisce che le palline dell’Uefa non sono state amichevoli. Ma il vero ostacolo che a Trigoria temevano, il Manchester United, è stato evitato. E anche le due tedesche, come il Besiktas, forse mettevano più angoscia. Il Lione, che è meno forte di 10 anni fa, è quarto in classifica nel campionato francese a 13 punti dal terzo posto occupato dal Nizza di Balotelli. Ed è retrocesso dalla Champions League finendo dietro a Juventus e Siviglia.
REAZIONI – Ha segnato 11 gol in due partite all’Az Alkmaar nei sedicesimi, schiera giocatori di qualità come Lacazette, Tolisso e Gonalons, richiesti dalle migliori società d’Europa, ma il Lione è alla portata della Roma, come ha ammesso Luciano Spalletti. «L’urna è stata coerente – ha detto – con noi è sempre molto attenta… È un sorteggio difficile, ma siamo felici di accettare questa sfida. Possiamo guardare con ottimismo a qualsiasi tipo di partita. È vero, forse sarebbe stato meglio incontrare altre squadre, ma quando incontriamo club inferiori a noi cala anche il nostro rendimento, quindi bene che il livello sia alto». Chiederà consigli sugli espedienti del collega Genesio a Clement Grenier, appena arrivato proprio dal Lione. Grenier non potrà giocare ma potrà suggerire: «Certamente può essermi utile perché conosce bene quella squadra e quel club, che si è rilanciato dopo un momento difficile e ha un progetto ambizioso. Del resto tutti chiedono consigli ai calciatori che hanno giocato nell’altra squadra». Lo farà anche il Lione che in organico ha Mapou Yanga-Mbiwa, difensore ricordato con affetto dai tifosi della Roma per aver deciso un derby decisivo per l’ingresso in Champions League.