Giù la maschera. La Roma “mai schiava del risultato” lascia il campo a un’idea nuova: “La cosa più importante è prenderci il terzo posto“. Luis Enrique non si nasconde, non più almeno, e chiama la sua squadra a un obiettivo mai così espressamente annunciato dal tecnico asturiano.
“CONTA IL RISULTATO, CI GIOCHIAMO TANTISSIMO” – Straordinariamente realista, l’asturiano, nel corso di una conferenza stampa lampo (appena 8 minuti), in cui mette da parte anche i propri dogmi: “Alla fine mancano solo 8 partite e la cosa più importante è sempre il risultato – ricorda – ma credo sia più facile arrivare in Champions giocando
bene, e ci siano più possibilità di vincere. Ma conta di più il risultato“. Soprattutto, senza distrazioni: “Oltre all’avversario, mi preoccupa la prestazione dei miei ragazzi. Io penso che dopo una buona partita si può continuare, ma questa stagione abbiamo fatto buone gare e sconfitte pesanti“. Qualcosa dovrà cambiare, adesso: “Perché questo è senza dubbio il momento più importante della stagione, mi aspetto grinta perché questa partita di Lecce per noi diventa importantissima“. Per la credibilità di tutti: “Ma individualmente ognuno si gioca tantissimo, e anche a livello di squadra“.
“VINCERE PER DIMENTICARE TUTTO IL RESTO” – Inutile, però, sprecarsi in tabelle e pronostici: “Non ho fatto i conti, non so quante vittorie possono essere determinanti per arrivare in Champions. A me basta vincere a Lecce e dimentico tutto il resto“. Anche l’assenza di Totti, che resterà fuori per il perdurare di un fastidio al polpaccio che ha consigliato a lui per primo di evitare sforzi inutili. Soltanto oggi, invece, Luis Enrique sceglierà se puntare su Pjanic o meno: “Metterò in campo quelli che ritengo i migliori per questa partita – spiega l’allenatore – anche se è vero che ci sono alcuni che hanno dei problemi“.
DA ACQUISTINHO A “GIOCATORE IMPORTANTE” – In fondo, il mercato invernale gli ha regalato una (quasi) inattesa alternativa: Marquinho. Il brasiliano ha cancellato lo scetticismo ironico di qualche dirigente che aveva cavalcato il suo soprannome diffuso on-line: oggi, “Acquistinho” è un giocatore su cui il tecnico asturiano punta ciecamente: “Marquinho ha una voglia chiave per essere un calciatore importante e il suo adattamento alla Roma è stato velocissimo. Mi aspetto anche di più perché per chi si trasferisce c’è sempre bisogno di adattamento. Lui lo sta facendo in tempi record e per noi diventa un giocatore importante“. Per un obiettivo a cui nessuno vuol rinunciare in anticipo.
Repubblica.it – Matteo Pinci