I PUNTI – L’Olimpico diventa sempre più sorvegliato speciale e «meno permeabile» dall’esterno. Non solo nel giorno delle sfide sul campo di gioco, ma anche durante la settimana, quando saranno attivati servizi ispettivi ad hoc. «Nello stadio – dice il questore – il controllo sarà permanente». Il Coni ha già potenziato la vigilanza. Ecco le misure. La videosorveglianza: sarà potenziata e tutto quello che accade nella zona dell’Olimpico, fino a coprire un’area di tre chilometri quadrati, sarà controllato a distanza e registrato. La Questura ha indicato al Campidoglio alcuni punti “sensibili” in cui posizionare nuove videocamere esterne allo stadio, o migliorare la visibilità di alcune già esistenti soprattutto per le partite in notturna. Persino le aree verdi non saranno trascurate: verranno rasi i cespugli in cui spesso le tifoserie nascondono armi e bastoni; tagliati rami di alberi che chiudono la vista agli occhi elettronici.
Le telecamere, dunque, accompagneranno passo passo l’ingresso e l’uscita delle tifoserie all’Olimpico, da Ponte Milvio (e qui pure la movida sarà attenzionata speciale) a piazzale Clodio, dalla Farnesina al Ponte Duca d’Aosta. Altre telecamere saranno sistemate ai lati del lungotevere.
I CONTROLLI – Sala Gos: è la sala sopra la tribuna Monte Mario da cui il Gruppo Operativo Sicurezza controlla attraverso una trentina di monitor tutto quello che succede sugli spalti e attorno allo stadio, coordinando di fatto l’attività di prevenzione. Verrà ampliata e munita di sistemi di ripresa più moderni.
I tornelli: ne verranno installati altri per l’accesso al settore Distinti Sud, dove l’afflusso dei tifosi è attualmente maggiore della capacità di filtraggio, vale a dire che spesso dallo stesso tornello passano più persone. Filtraggio: accanto agli steward tornano i poliziotti a occuparsi della perquisizione personale dei tifosi, dei loro zaini e borse. Specie nelle partite più calde. Come già avvenuto, del resto, in occasione del derby. D’Angelo non usa mezzi termini: «Questi non sono tifosi, sono delinquenti con caratura altamente criminale, a cui il match non interessa. L’unico loro obiettivo è creare incidenti che siano contro chi ha fede calcistica opposta o contro le forze dell’ordine non importa. Vanno fermati».
Il Messaggero – A. Marani
