Regista aggiunto Venerdì scorso, ad esempio, Maicon non era nelle condizioni ideali per allenarsi e in molti hanno messo in dubbio il suo utilizzo a Genova per domenica. E invece Maicon quella partita non solo l’ha giocata, ma l’ha anche dominata. «Quando gioca così per noi è molto importante, un vero leader», ha detto alla fine Garcia. Vero, anche perché la spinta che garantisce il brasiliano a destra non la offre nessun altro nel club giallorosso. Anche a Marassi ha giocato molto alto, quasi da regista aggiunto a centrocampo, offrendo una seconda fonte di gioco (oltre a Pjanic) in mezzo al campo. E pazienza se poi ogni tanto il Frecciarossa brasiliano deraglia, uscendo dai binari ideali. «Tutti noi viviamo tre vite: quella pubblica, quella privata e quella segreta— disse sempre il d.s. Sabatini a inizio settembre —. A Maicon lasciamogli la sua vita segreta, perché resta un grandissimo professionista».
la vita segreta Quell’angolo di vita lì, quello segreto, a Trigoria, è fatto di accordi e compromessi. La Roma sa quanto è importanteMaicon per il suo gioco (tanto da avergli rinnovato da poco il contratto fino al 2017, con opzione per un altro anno), il brasiliano sa che in lui a Trigoria ripongono una fiducia incondizionata, nonostante le tante voci e il suo passato. Il compromesso è lì, in mezzo, una sorta di accordo per il quale il brasiliano ha promesso professionalità anche fuori dal campo, cercando di esserci il più possibile, ginocchio permettendo. Già, perché poi a conti fattiMaicon ha giocato spesso con gli antidolorifici e ogni partita deve fare i conti con quella fastidiosa condrite al ginocchio destro che lo fa restare sempre in bilico. Tanto da essere curata per qualcuno con i fattori di crescita, ipotesi non confermata dalle parti di Trigoria.
SFIDA AL PASSATO Dopo aver affrontato in appena quattro giorni gran parte del suo passato (Inter e Manchester City), sabato sera Maicon ritroverà un avversario di lusso, il Milan, di quelli che hanno griffato molto del suo passato nerazzurro. Il bilancio per lui è positivo, parla di otto vittorie, un pari e tre sconfitte, con due gol (e quell’esultanza pazzesca nel 4-0 del 2009) e un assist. Maicon punta a rimpinguarlo, magari anche con un gol. La Roma si accontenterebbe dei tre punti e di vederlo in campo. Perché alla fine è proprio vero, c’è una Roma con Maicon e una senza.
La Gazzetta dello Sport – A. Pugliese
