Corriere della Sera (G. Piacentini) – C’è un dato che meglio di altri ci fa capire come Josè Mourinho stia lavorando tantissimo nella preparazione delle partite e, in particolar modo, su un fondamentale che, a conti fatti, sta portando parecchi punti alla squadra: i calci piazzati.
Il primo gol segnato da Tammy Abraham contro la Lazio dopo appena cinquantasei secondi di gioco – il più rapido nella storia del derby capitolino in campionato – è arrivato infatti da un calcio d’angolo battuto in maniera perfetta da Lorenzo Pellegrini e tramutato in oro dal centravanti inglese. Non c’era modo migliore, per la Roma, di incominciare una delle partite più attese di tutta la stagione.Non solo calci d’angolo, però, perché c’è un altro fondamentale in cui la Roma è sensibilmente migliorata rispetto al passato: i gol su calcio di punizione diretta. La grande tradizione giallorossa degli ultimi anni – Totti, Assuncao, Pjanic, Kolarov sono gli specialisti che in passato hanno risolto più di una partita facendo gol su calcio di punizione – sembrava essersi esaurita. Nella passata stagione, infatti, non è arrivato nemmeno un gol grazie a questo fondamentale, mentre in questa ne sono arrivati già tre e tutti portano la firma del capitano Lorenzo Pellegrini, andato a segno contro il Cagliari, contro la Juventus e nel derby: tre gol bellissimi che avrebbero potuto portare nove punti in classifica se non ci fosse stato un black out contro la formazione bianconera, quando la Roma si è fatta rimontare da 3-1 a 3-4.