Nel giorno della presentazione della Hall of Fame della Roma, parla Mark Pannes, amministratore delegato del club giallorosso, che tocca molti argomenti cari ai tifosi, come la costruzione del nuovo stadio, la scelta di Zdenek Zeman come allenatore e l’importanza del consolidamento del rapporto con i sostenitori del club e delle varie iniziative focalizzate a questo: le tourneé in giro per il mondo o la stessa Hall of Fame. Queste le dichiarazioni di Mark Pannes a Roma Channel:
“La Hall of Fame permette alle società di rappresentare i momenti più significativi e di celebrare gli atleti che hanno giocato in quelle squadre. E’ stato fatto per i tifosi, per dare loro l’opportunità di avvicinarsi ai giocatori, quelli che loro reputano i più forti, per ideali, carattere e forza. Il nostro obiettivo è quello di creare un marchio e una squadra a livello mondiale e quello di competere ad alti livelli, cioè giocare ad un livello internazionale, in Champions League, contro i più grandi club al mondo. La Roma ha una fidelizzazione internazionale, stiamo cercando di espandere la crescita di questo club attraverso molte iniziative. L’idea è che il tifoso della Roma deve essere sempre più coinvolto all’interno della società e questo è un altro modo per essere coinvolti. La maglia è una parte molto importante dell’identità culturale di un club. È il simbolo di ciò che siamo e di ciò che eravamo nel passato, di come vorremo avvicinarci al successo e anche quello che abbiamo imparato quando non abbiamo vinto. Tutte queste cose appartengono alla maglia di un club che ha una storia così importante, non a caso il colore della maglia quest’anno è di un rosso quasi come il colore del sangue. Credo che i nostri tifosi siano i più appassionati che io abbia mai visto, sono stato a contatto con i club nord americani, europei e di tutto il mondo e i nostri tifosi sono veramente speciali, appassionati. I tanti rinnovi e le nuove sottoscrizioni sono la prova di tutto questo, vediamo che loro vogliono essere parte di noi e noi ancor di più vogliamo coinvolgerli. Crediamo nelle tournée. Negli anni futuri le faremo anche tenendo conto dei campionati estivi, quando ci saranno le competizioni internazionali le faremo in brevi distanze: Nord America o Sud America… Quando non ci saranno quelle competizioni andremo più lontano come per esempio in Africa, in Asia. Vogliamo portare il club ai nostri tifosi. Stiamo spingendo molto per far costruire un nuovo stadio. Non è una città in cui le cose si possono fare tramite una sola organizzazione, ci vogliono molte persone che cooperano insieme, la città stessa è di estremo supporto, gli uffici preposti sono molto collaborativi. Abbiamo già parlato con qualche proprietario delle aree ma è un processo estremamente complicato, direi che ci stiamo lavorando duramente, non vogliamo niente di più che dare ai nostri tifosi, che sono unici, uno stadio degno dei tifosi più grandi del mondo. Noi non vediamo l’ora di vedere lavorare il nostro nuovo allenatore ha un posto speciale nel cuore dei tifosi, gli piace molto il gioco offensivo, i giocatori giocano per lui e lo rispettano, e queste son le caratteristiche di un buon allenatore, noi sosteniamo il suo modo di dirigere la squadra al 100% e siamo sicuri che anche i nostri fan lo sosterranno, sarà una stagione fantastica“.