NON HO L’ETÀ – Lo svecchiamento è un altro aspetto necessario per ripartire. E questo coinvolge più di un giocatore. Di De Sanctis, si sa. Resta come secondo e verrà preso un titolare vero, Skorupski non è adeguato. Per Maicon incombe l’età oltre ai problemi fisici: si va alla caccia di un terzino più brillante, vedi Bruno Peres. Cole ha dimostrato di non poter più granché e Holebas entrerà nella lista dei rivedibili, anche se come alternativa a un titolare potrebbe anche funzionare. Ma una cosa è certa, la Roma dovrà reperire sul mercato almeno tre terzini, con l’inconveniente che chi c’è ora non sarà facile da piazzare. Anzi. Pure Totti non ha l’età, ma per lui il discorso è diverso. La società non dovrà puntare tutto sul capitano e questo lo sa anche Garcia, oltre che Francesco. E Keita? Doppio ragionamento: età e motivazioni, la sua presenza non sarebbe dannosa. Spolli forse se ne andrà rischiando di non giocare nemmeno un minuto.
LIMITI TECNICI – Poi c’è tutto un mondo di calciatori dal rendimento più o meno fallimentare, sui quali verranno prese decisioni anche drastiche. Ecco l’elenco dei – per essere buoni – rivedibili: Skorupski, Torosidis, Astori, Yanga Mbiwa, Iturbe, più Doumbia e Ibarbo. Sono calciatori che, prevedibilmente, potranno essere rigenerati da un altro allenatore. Ad occhio e croce, ma è impossibile saperlo ora, la Roma ripartirà – al netto dei vari giovani di belle speranze Paredes, Sanabria, Ponce e Uçan – da Ljajic, Strootman, Verde, Manolas, Florenzi, forse Nainggolan, forse Pjanic (la loro posizione oscilla in base alle leggi di mercato) e Totti, che ha bisogno di un Doumbia vero o di un altro Doumbia, da Gervinho se sarà ancora Garcia l’allenatore della Roma. Tutto è in divenire, una cosa è certa: sarà un’estate molto calda.
Il Messaggero – A. Angeloni
