Ci ha preso gusto. Tornato dopo il lungo stop, alla prima in Coppa Italia contro la Fiorentina, Borini aveva trovato immediatamente il gol. Alla seconda chance – se si eccettuano i 6-7 minuti giocati nella partita sospesa a Catania – l’attaccante ha concesso il bis (…): “Sono contento del gol, della prestazione e del risultato. Attacco sempre la porta, secondo o primo palo non importa. L’istinto mi porta a stare sempre lì. Con questo modulo mi diverto: l’esperienza in Inghilterra mi ha insegnato a sacrificarmi per la squadra“.
Parola a Rosi: “E’ stata una bella partita. Una vittoria che fa bene al morale. Dobbiamo continuare così. (…) Ho acquistato fiducia, anche perché più uno gioca e più migliora. Soprattutto un ragazzo giovane, romano e romanista, è chiaro che vuole sempre giocare“. A proposito di romani e romanisti: “Totti? Non ci sono parole per descriverlo – sorride il difensore – quando gioco con lui vado a nozze. Gli passo la palla e mi butto nello spazio perché so che tanto accadrà qualcosa. Un giocatore come lui a Roma e in Italia non nascerà più“. Passerella finale per il dg Baldini: “De Rossi? Il discorso è in essere. Lamela? Credo possa giocare da punta che è un concetto ampio nel calcio di Luis Enrique e che richiede movimento“. Verso Torino: da valutare Gago, che ha subito un colpo alla coscia.
Il Messaggero – Stefano Carina