Il ballottaggio tra El Aynaoui e Soulé rappresenta un dubbio tattico e non solo di uomini. Gasperini pensa di giocarsela con un attaccante in più, l’argentino appunto.
Corriere dello Sport (G. Marota) – Giocare a briglie sciolte, pensando soprattutto a cosa si può fare per alzare l’asticella e riducendo le preoccupazioni alla sola attenzione tattica. È possibile contro l’Inter? Sì, almeno nella visione che Gasperini ha di queste partite. Così da giorni sta preparando la supersfida di San Siro anche sul piano delle motivazioni.
Non che ne servano di ulteriori rispetto a quelle che la gara genera di sue, considerato momento e blasone dell’avversario. Serve comunque una scossa. Una terapia d’urto che passa, inevitabilmente, dalle scelte tecniche. Forse è per questa ragione che nella mente dell’allenatore comincia a prendere forma la possibilità di schierare una squadra più offensiva del previsto, con un centrocampista in meno e un attaccante in più.Il grande dubbio della vigilia è sull’assetto, e quindi sugli uomini: El Aynaoui accanto a Cristante e Pisilli nel 3-5-2 oppure Soulé per spaventare una squadra, quella di Chivu, che ultimamente ha vacillato? Se la partita si giocasse oggi, Gasp propenderebbe per la seconda opzione. La rifinitura e la riunione tattica il giorno della gara scioglieranno le riserve.
L’argentino, comunque, è pronto per giocare dall’inizio. Matias manca dal 15 febbraio a causa della pubalgia, ma da una decina di giorni si allena bene e senza intoppi. Prima che a Trigoria sbarcasse l’alieno Malen è stato il mattatore giallorosso con 7 gol e 7 assist. Tutti e due dall’inizio Gasp li ha potuti usare solo tre volte. Ma l’intesa che ha potuto osservare in questi giorni al Fulvio Bernardini gli suggerirebbe di ritentare la mossa, aggiungendo come ingrediente l’equilibrio prezioso di Lorenzo Pellegrini. Senza l’infortunato Koné, così, Gasp avrebbe almeno un cambio in mediana, El Aynaoui appunto.
La Roma, del resto, non può perdere altro terreno dalla zona Champions e se a Pasquetta il Como dovesse fare tre punti anche a Udine il rischio per i giallorossi è allontanarsi dal quarto posto con qualsiasi risultato diverso da una vittoria. Così il tecnico sta cercando di infondere fiducia. La San Siro nerazzurra, tra l’altro, ha visto Gasp soccombere negli ultimi cinque confronti alla guida dell’Atalanta.