Parma-Roma: la conferenza stampa di Luis Enrique. Il tecnico spagnolo ha incontrato i giornalisti alle ore 12.30 a Trigoria in vista dell’incontro di domenica sera (ore 20,45) allo stadio Tardini.
CALO ATLETICO – “Non sono preoccupato per la situazione fisica, è normale quando non arrivano i risultati. Non ho visto i miei calciatori fare allungamento, che invece ho visto negli avversari. Non sono preoccupato di questa situazione che è normale quando i risulati non arrivano. Non cambio formazione per questo anche se tre partite in pochi giorni sono tante”.
MODULO – “Non cambio la mia visione di vedere il calcio, che è offensiva. I numeri sono negativi ma ribalteremo questa situazione. Diverso discorso è adattare il modulo alle caratteristiche dei propri giocatori. Un bravo allenatore sa fare questo. Uno spera sempre di inizare benissimo e che tutto sia più facile ma non si può decidere come iniziare. Io guardo avanti, prendo gli errori del passato e convinco i miei giocatori a continuare la strada del trionfo. Avere la palla per fare gol, è questo che dobbiamo fare. I miei giocatori sono preparati per farlo, contro l’Inter eravamo tutti bravissimi, tre giorni dopo non possono essere scarsi. Il bicchiere non è nè mezzo pieno nè mezzo vuoto, il bicchiere è a metà. Io sono ottimista e lavoriamo al massimo. Ancora non l’ho fatto al 100% visti i risultati ma il mio lavoro è ottenerli. Per assimilare un ruolo collettivo dipende sempre da tante situazioni diverse. I giocatori sanno cosa dobbiamo fare in attacco e in difesa, per farlo bene bisogna farlo al momento giusto e alla velocità giusta. Quella è difficile e dobbiamo farlo meglio. Contromosse delle piccole? E’ una situazione che conosco, il Siena non sembrava una squadra piccola, ma sembrava una grande che meritava la vittoria. Complimenti a Sannino. Questo è il mio lavoro e spero non succederà più. Noi pensiamo a pressare l’avversario alto e a tenere sempre la palla. Le soluzioni di contropiede le conosco bene, sono tre anni che lavoro con questo tipo di pressione, il mio lavoro è far capire ai miei giocatori come uscirne”.
PROBLEMI – “Voglio vedere la migliore versione di De Rossi, di Totti, di Osvaldo e di tutti. Di Francesco e Daniele vedo un rendimento ottimo, non sono preoccupato di due o tre giocatori ma della situazione generale. Io sono il responsabile di tutto quello che di male succede ma continuo a lavorare. Il mio modello di gioco non è quello visto a Siena, anche i giocatori lo sanno, ma non è facile fare le cose come noi vogliamo ma io continuo a lavorare sui punti che vanno male. Francesco ha una libertà totale, è un giocatore immaginativo e non lo scopro io, è il giocatore con più qualità della squadra. De Rossi ha la possibilità di giocare interno ma questo è il mio lavoro e lo faccio per la squadra. Tutto quello che cerco di cambiare e innovare è la migliore versione della mia squadra”.
ALLENATORE – “Sono un buon allenatore e per questo sono qui a Roma. Buono perchè sono modesto eh? (ride n.d.r.). Non vendo fumo, sono orgoglioso dei miei giocatori, del mio staff e della mia squadra. Devo migliorare tantissimo ancora”.
ATTACCO – “I miei esterni devono essere veloci, forti, bomber, tecnici e belli. E sono fortunato che tutti quelli che ho sono più o meno in questa condizione. Una volta che si è chiuso il mercato questa è la migliore squadra che ho e ho massima fiducia in loro”.
ERRORI – “In caso di sconfitta a Parma dimissioni? No, non lo penso. Errori ne sono stati fatti tanti, come la velocità della palla, ma questo è passato, Siena è dimenticata. Ora sono preoccupato per il Parma, per il suo contropiede e la sua forza in casa e la sua possibilità diu avere calci piazzati. Io non chiedo fiducia o tempo, ma solo tempo per i calciatori per assimilare ruoli e tattiche. Gli allenatori dipendono sempre dal risultato”.
GIOCO SCOLASTICO – “Con il Siena è stata una partita bruttissima, ma ho visto un grande atteggiamento dei miei giocatori. Sono il massimo responsabile di quello che non è piaciuto a Walter Sabatini e ai tifosi. E’ stata una partita orribile”.
INFORTUNI – “Gago è infortunato, ha un colpo forte al polpaccio. E’ escluso per questo motivo. Juan non è ancora al livello fisico che vogliamo e aspetto che si alleni in modo migliore. Cicinho invece è una scelta tecnica”.
BOJAN – “Lo vedo bene, non solo lui ma tutti quelli che possono giocare in attacco. Poi scelgo la migliore scelta secondo me. Tutti e 5 i calciatori faranno gol di sicuro, è il mio pensiero”.
INGAGGIO – “Parlare dello stipendio in questo momento di crisi non va bene, se avevo vinto cinque partite non mi chiedevi dello stipendio. Pensavo di essere tra i meno pagati”.
OBIETTIVO – “Obiettivo è vincere a Parma. A lungo termine? Sempre vincere a Parma, guardo solo il presente”.
ENTUSIASMO – “Mi dispiace che la gente possa essere delusa. Ringrazio tutti i tifosi all’Olimpico e per le strade, mi parlano sempre di ottimismo e di non mollare. C’è entusiasmo, mi piace il loro comportamento. E’ normale che fischiano quando i risultati non vengono”.
CASSETTI – “E’ un professionista e un ragazzo incredibile. Io lo vedo più come difensore che come terzino anche se so che può fare tutti e due i ruoli. So che lui giocava lì come terzino destro lo scorso anno, è un’altra possibilità. Mi piacciono i calciatori che possono fare più ruoli e Marco è uno di quelli. Sono contento del suo contributo che dà nonostante non venga impiegato in questo momento, è un professionista esemplare, complimenti a lui”.