Il Messaggero (S. Carina) – Gli occhi a volte parlano da soli. E quelli di Mourinho,
tradiscono la voglia di giocare. Inutile pretendere frasi ad effetto: “Le parole le porta via il
vento – spiega – Giocare un derby in più, uno nuovo, per me sarà un privilegio ma quello che conta sarà lì, in mezzo al campo, dal primo minuto”.
Lotito, ieri a bordocampo a Formello per un discorso al gruppo, incrocia gli occhi di Sarri, che invece sono quelli di chi ribolle dentro. “Questa negatività è eccessiva, Che la sconfitta di Milano possa aver lasciato qualche scoria è plausibile, ma le medie di gol subiti e punti sono simili con lo scorso anno. E a gol fatti siamo 12 a 8“.
L’assenza di Pellegrini? “Non faccio scelte in base agli avversari. Luis Alberto? Se c’è uno adatto al mio calcio, è lui”. Sul derby: “Se sono teso? Lo ero di più per Sangiovannese-Montevarchi in C, una rivalità centenaria anche con qualche morto. Questa non è una partita normale ma una delle più importanti d’Europa. È un onore giocarlo.”