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Gasp già nel futuro, summit coi Friedkin e non molla Dybala

Gasp già nel futuro, summit coi Friedkin e non molla Dybala

Gasperini chiede ai Friedkin un summit sul futuro e intanto spera nella permanenza di  Dybala, che può restare a stipendio ridotto.

La Gazzetta dello Sport (A.D’Urso) – Il futuro non aspetta. E Gian Piero Gasperini vuole entrarci prima possibile. La Roma come un treno in corsa. A quattro giornate dal termine della stagione, il tecnico chiede a Dan e Ryan Friedkin di alzare tutti i passaggi a livello per far passare la sua idea di squadra che non può prescindere da alcuni senatori di qualità, a partire da Paulo Dybala. Già, la Joya. Che, a certe condizioni, potrebbe seguire l’allenatore nel suo itinerario verso l’Europa che conta anche nella prossima stagione. Perché l’ultima parola sulla permanenza dell’argentino in scadenza di contratto non è stata ancora scritta.

E così Gasp e la presidenza americana avranno un nuovo contatto (probabilmente in call con Dan, ma Ryan dovrebbe sbarcare a Roma in questi giorni) per iniziare a programmare l’annata che verrà. Sul tavolo la scelta del direttore sportivo (Giovanni Manna e Tony D’Amico i preferiti), la sede e la durata del ritiro estivo (il tecnico vorrebbe andare in montagna, in ballo la Germania) e soprattutto il mercato tra entrate e uscite. E si parlerà anche del possibile ritorno di Francesco Totti in un ruolo ancora da stabilire.

Ma una delle questioni principali riguarderà proprio Dybala, la cui conferma sarebbe gradita al tecnico anche se sulle modalità di ingaggio per la prossima stagione l’allenatore ha lasciato liberi i proprietari di trovare eventualmente la formula più confacente al club per le esigenze di bilancio. Ovvero un contratto con un drastico taglio dello stipendio di 8 milioni percepiti adesso (pesano inevitabilmente i tanti infortuni sofferti dall’argentino) e con la possibilità anche di un accordo a gettone o bonus legati al rendimento.

Lui, Dybala, è di sicuro tentato dal ritorno in Argentina, dove l’amico Leandro Paredes lo aspetta al Boca a braccia aperte da mesi. Ma l’intenzione del trequartista è ancora quella di restare in Italia e ogni discorso di eventuale rinnovo è rinviata a fine maggio. Ieri il trequartista è uscito allo scoperto e ha confermato: «Paredes e la moglie ci pressano ogni giorno, mi piacerebbe giocarci di nuovo insieme ma ora devo pensare alla Roma. A fine stagione vedremo cosa succederà». Di certo, Gasperini non vorrebbe privarsi di un giocatore che considera di livello top, come del resto ha lasciato intendere che vorrebbe tenere pure Lorenzo Pellegrini, un jolly che ritiene affidabile e funzionale per il suo gioco.

La voglia di Gasp di rivedere a tempo pieno Paulo accanto a Donyell Malen è forte. Finora Gasp li ha visti intendersi al primo sguardo per soli 92’, tra Toro e Milan, ma in quelle occasioni la squadra ha sempre creato molto e subito poco. Ecco perché quattro giornate possono ancora bastare. Contro Fiorentina, Parma, Lazio (l’occasione delle occasioni) e Verona la Joya si gioca la Roma in quel ruolo di trequartista a destra che potrebbe dividersi pure con un nuovo acquisto di rango in prospettiva.

Con la Viola un ritorno al gol all’Olimpico, che manca addirittura dal 22 dicembre 2024 (doppietta al Parma), riaprirebbe ufficialmente il discorso. Che Gasp affronterà in ogni caso nel nuovo incontro delle prossime ore con i Friedkin. Perché c’è sempre una Roma con Dybala e una Roma senza, risultati alla mano: all’allenatore e ai tifosi giallorossi piace di più ancora la prima.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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