
IBRA E IL MERCATO — Sabatini parla anche del mercato, quello di gennaio, e quello in corso: “Non avevo bisogno di essere difeso, mi ero già autodenunciato – spiega riferendosi alla campagna invernale – . Gli investimenti, però, hanno portato i punti che servivano per andare in Champions League, visto che quel povero disgraziato e vituperato di Doumbia ha aperto due partite che ci hanno permesso di portare a casa 6 punti, mentre la progressione di Ibarbo ha prodotto il primo gol nel derby“. Si passa all’attualità: Ibra. E Sabatini regala una perla: “Se basta Ibra per vincere lo scudetto? Sì, ma basta anche per rovinare una società. Non è un acquisto possibile“. Avanti con nomi più concreti, allora: “Dzeko non è vicinissimo alla Roma, ma la Roma pensa a prenderlo. Gervinho? Non vuole andarsene, ha cambiato idea: vuole rimanere a Roma“. Parole importanti per Iturbe: “Hanno voluto distruggerlo in fretta. Non ha bisogno di essere difeso. È fortissimo, ha avuto difficoltà iniziali, ha scontato una sorta di rigore cittadino che c’è verso persone terze che non sono i giocatori ed hanno iniziato a demolirlo. Ma il ragazzo ha una tenacia e una forza sua interiore che, mi dispiace per i detrattori, ma diventerà un grande giocatore da subito“.
Gazzetta.it (C. Zucchelli)