“Ho scelto il mio futuro al cento per cento, saprete tutto a fine stagione”. Il refrain che Luis Enrique ripete da giorni, inizia a definire uno scenario chiaro. Il pareggio incolore nel pantano di Verona, semmai, ha solo aggiunto qualche elemento in più a quello che ormai appare nitido: andarsene da Roma, questa la strada verso cui l’asturiano sembrerebbe ormai indirizzato. Sembrerebbe, perché a Trigoria tutti sperano ancora di riuscire a fargli cambiare idea: più di un obiettivo, una priorità. Eppure, l’alternativa sarebbe già pronta, e in Portogallo ne danno già per certo l’arrivo a Roma. Il nome? Quello che la Roma rincorre da un anno: André Villas-Boas.
DAL PORTOGALLO: “VILLAS-BOAS È DELLA ROMA” – La corsa romana, a oggi, sembra quindi davvero arrivata al traguardo. E per questo, la Roma fatica a negare di aver iniziato a guardarsi intorno. Con una preferenza netta: quell’André Villas-Boas che un anno fa Baldini aveva scelto come interprete ideale in campo della neonata rivoluzione culturale. Una preferenza emersa anche nell’ultima settimana. E che oggi la stampa portoghese rilancia parlando addirittura di accordo: “Villas-Boas dato per certo alla Roma”, titola la versione on line del quotidiano A Bola, in cui si parla di fonti “vicine agli ambienti dell’amministrazione romanista”, specificando come “Il Valencia ha cercato di assumere Villas-Boas, ma ha finito per perdere la gara anticipata dall’accordo tra lui e la Roma”. Facile ricordare allora i pranzi di Lisbona, 12 mesi fa, di Baldini con il tecnico. Che dopo un colloquio già conosceva caratteristiche e qualità degli uomini della rosa (dell’epoca) della Roma. Jorge Mendes, guru dei procuratori portoghesi, frena: “La Roma a lui piacerebbe, sarebbe una buonissima ipotesi, ma non ha ancora deciso”. Quasi un’eco quella che rimbalza da Roma: “Non lo abbiamo cercato, ma non è detto non possa accadere in futuro”, spiegano le voci di Trigoria. Unici dubbi, il fallimento inglese al Chelsea e la situazione contrattuale: perché gli inglesi per liberarlo dal porto l’estate scorsa hanno corrisposto i 13,3 milioni di sterline di clausola rescissoria. Cifra che dopo il licenziamento, da quanto risulta al Fulvio Bernardini, gli inglesi non potrebbero pretendere oggi. Ma in caso di scelta, bisognerebbe prima trasformare la sensazione in certezza. Anche se tutti, ancora, sperano nella conferma di Luis Enrique. Il problema è convincere lui.
Repubblica.it – Matteo Pinci