CORRIERE DELLO SPORT (Jacopo Aliprandi, Giorgio Marota) – È un filo sottile che separa la logica dal cortocircuito, il calcio dalla filosofia. E su quel filo oggi cammina Raspadori, che alla Roma sta facendo perdere la pazienza. Jack sta infatti pensando di tornare al Napoli, il club che aveva lasciato un anno fa proprio perché giocava poco, mettendo in standby chi gli garantirebbe titolarità, centralità e uno stipendio da 4 milioni netti a stagione.
Roma e Napoli, con l’Atalanta sullo sfondo, stanno lavorando ai fianchi dell’attaccante, aspettando una scelta che non arriva. La società capitolina ha già trovato l’accordo con il club e con l’entourage. Il Napoli, bloccato dalle uscite, resta attivo sottotraccia. Ma la Roma adesso è stanca: stanca la dirigenza, stanco l’allenatore, stanca la tifoseria. E poi parlano i numeri dell’ultima stagione azzurra: 38 partite di campionato, 11 da titolare, 14 da subentrato senza mai superare la mezz’ora, 12 passate interamente in panchina. Ora Massara vuole una risposta definitiva: o per abbracciare Raspadori, o per cambiare strada e affondare su un’alternativa. E l’alternativa ha un nome e un cognome: Donyell Malen. Resta sullo sfondo Joshua Zirkzee, più sogno che obiettivo. Intanto Massara lavora sotto traccia su Robinio Vaz e non è chiuso neppure il dialogo per Dragusin. Il mercato, come il paradosso, vive di contraddizioni: tutto è ancora in ballo.Roma-Raspa: ore contate, club spazientito