La classifica che soltanto una settimana fa creava più di qualche imbarazzo dalle parti di Trigoria, adesso fa sorridere. Al punto che, a 7 giorni dall’inizio della settimana-derby, la Roma è tornata a sognare il terzo posto della Lazio che, a fine stagione, vorrebbe dire Champions League. Pensieri impensabili, prima di un weekend che ha ridisegnato le gerarchie della lotta europea, con i tracolli di Inter e Lazio e il passo falso dell’Udinese. Anche Sabatini, adesso ci crede: “De Rossi ha detto che il nostro obiettivo è il terzo posto? Lui non sbaglia mai, prendiamo per buono quello che ha detto come nostro obiettivo stagionale“, le parole del d.s. romanista.
LA ROMA LO COCCOLA: “È UN MOSTRO” – Anche perché la fiducia del club è rimasta intatta fin dal primo giorno: “Luis Enrique è un mostro – l’apprezzamento verso il tecnico di Sabatini – è un conduttore straordinario, anche se fino a ora abbiamo solo costruito dei presupposti per diventare grandi. Un voto? Dieci“. Promozione completa, e nonostante l’altalena di risultati, sempre in bilico tra paradiso e inferno. In fondo nessuno a Trigoria contempla vie alternative a quella della “posesion de balon” impostata da Luis fin dal suo esordio sulla panchina romanista: “Lui è un lavoratore indefesso – continua il direttore sportivo – propone un calcio coraggioso e noi vogliamo proseguire su quella strada anche sapendo che andremo incontro a delle difficoltà“. Difficoltà che, in ogni caso, non impediscono di tornare a sognare l’Europa.
Repubblica.it – Matteo Pinci