
Il Messaggero (S.Carina) – A volte la realtà riesce a superare la fantasia. Ed è quanto sta accadendo a Trigoria nelle ultime settimane. Una serie di paradossi e contraddizioni che rischiano di scivolare nel grottesco alimentando l’incredulità della piazza. Gli esempi sono così numerosi che si rischia di perderne il conteggio. Partiamo dagli ultimi: Garcia che in una posizione di assoluta precarietà decide ieri di presenziare alla cerimonia dei Puskas Award, facendosi immortalare con il Ceo Zanzi e Florenzi a Zurigo. Lo stesso tecnico che ha il volo di ritorno dalla Svizzera fissato per questa mattina all’alba: una volta sbarcato, potrebbe ricevere la comunicazione dell’esonero. E se non la riceverà, guiderà la doppia seduta odierna. Gerson che non è arrivato a Roma nemmeno da una settimana e già il padre punta i piedi per un ritorno in Brasile. Il tweet sibillino (Magari…) di Castan con il quale si augura di giocare. Sabatini che si è chiuso nel silenzio dopo Roma-Milan ma decide di replicare ad una mail di un tifoso che poi diventa di dominio pubblico.
Gli abbonamenti ci sono, il pubblico no ma il si insiste a mettere in vendita i mini-abbonamenti. Un dottore, Del Vescovo, che non essendo un medico dello sport ma un radiologo non può sedere in panchina ed è impossibilitato a entrare in campo: al suo posto tocca al dottor Antonucci (degli Allievi Lega Pro). Garcia che si lamenta dopo 16 giorni di sosta della condizione atletica e quindi lancia un j’accuse Norman: Pallotta, anziché mediare, prende le difese del canadese e scarica il tecnico. Gli infortuni muscolari che nonostante l’arrivo di Norman sono arrivati a quota 15; la Roma che dopo il Carpi è la squadra che corre meno. La serie delle incongruenze è lunghissima. E il timore è che non sia finita qui.