Dopo l’addio allo sceicco e ai suoi sogni di carta, l’epitaffio più feroce a questa storia lo scrive Giuseppe Vegas, presidente della Consob: «A volte si toccano azioni con risultati francamente ridicoli, — dice da Pavia — come un recente episodio che ricorda quello della Fontana di Trevi di Totò. C’è qualcuno che afferma di aver ricchezza in Medio Oriente per acquistare una società e, anche quando il buon senso fa capire molte cose, siamo costretti a intervenire anche a salvaguardia di chi potrebbe sbagliare». Sembra quasi un accusa di dilettantismo agli uomini di James Pallotta, che hanno gestito per mesi la trattativa per il controllo di parte della Roma incuranti dello scetticismo di UniCredit, e soprattutto pare già una «sentenza» su una vicenda che è stata presa in mano dalla Procura della Capitale dopo l’iscrizione di Adnan Adel Arel al Qaddumi nel registro degli indagati per aggiotaggio.
Stadio: Newco Nike – Eppure il fronte dirigenziale si muove in modo importante. Grazie alla nuova partnership con la Nike, infatti, si creerà una società (Newco) «ad hoc» che aiuterà la costruzione e lo sviluppo dello stadio, il cui progetto dovrebbe essere presentato a giugno. Insomma — caso sceicco a parte — la parte più debole al momento sembra essere quella strettamente calcistica, con la Roma ancora fuori dal giro europeo (e ai relativi milioni).
Marquinho boccia Zeman – La sfida col Parma è l’occasione per riavvicinarsi al vertice. Per questo ieri Marquinho ha benedetto così il nuovo corso di Andreazzoli. «Adesso noi ridiamo e siamo felici. In allenamento diamo sempre di più, allenandoci in maniera forte. Prima era solo attacco per fare gol e la difesa rimaneva scoperta. Ora invece abbiamo più equilibrio». Basterà?
Gazzetta dello Sport – Massimo Cecchini