Uno è argentino. L’altro ha il padre serbo e la madre catalana. Però sono parenti. Lontani, ma parenti. Il primo è Leo Messi, il secondo Bojan Krkic. Per anni compagni di squadra al Barcellona, mai sfiorati dal dubbio o dalla curiosità.
Somiglianza? Ora che la parentela è stata scoperta, si potrebbe persino pensare che i due si assomigliano. Piccolini, timidi, slavati, gli occhi appena tristi, la voce bassa e un gran talento calcistico. Leo e Bojan sono cugini di quarto grado, perché i loro trisnonni erano fratelli. Il merito della scoperta va a un quotidiano della cittadina catalana di Lleida, Segre, che prende il nome dal fiume che nasce in Francia e finisce nell’Ebro.
La nascita di Bojan a Linyola ci dice che i figli e i nipoti di Gonçal che ci interessano sono rimasti nella zona di Lleida. Invece uno dei figli di Ramon e Maria, Josep Perez, nel 1929 emigrò in Argentina. Lo fece in nave, e il viaggio durò alcuni mesi. Sulla barca Josep conobbe Rosa Mercedes Mateu Gesé, una ragazza di Blancafort de Tragò de Noguera, altro paesino della provincia di Lleida, che divenne sua moglie. In Argentina i due ebbero tre figlie e una di loro, Rosa Maria Perez Mateu, si sposò con Eusebio Messi, padre di Jorge Messi Perez, a sua volta papà di Leo Messi. Questo il lungo viaggio dalla metà dell’800 ai giorni nostri, la storia di due fratelli i cui eredi sono finiti a migliaia di chilometri di distanza e che il calcio ha fatto rincontrare, facendo dividere a due ignari cugini di quarto grado lo stesso spogliatoio, quello del Barcellona. Ci sono gli estremi per una carrambata calcistica, naturalmente a El Poal.
Gazzetta dello Sport – Filippo Maria Ricci