La passata stagione dei giallorossi è stata contraddistinta dal raggiungimento della qualificazione in Champions League, che per alcuni membri della squadra ha sfatato il mito della cosiddetta “banda del sesto posto”.
Da diversi anni a questa parte, Pellegrini, Mancini e Cristante, i “senatori” della rosa giallorossa, sono stati più volte punzecchiati dai tifosi romanisti, che associavano ai tre il soprannome di “banda del sesto posto”, visti i risultati non del tutto perfetti dei giallorossi nelle passate stagioni, che dal 2019 non sono più riusciti a qualificarsi in Champions.
Nella passata stagione però, qualcosa è cambiato e con l’arrivo di Gasperini, la maledizione del sesto posto è stata spezzata e protagonisti della cavalcata giallorossa verso la Champions sono stati anche i 3 senatori. Il centrocampista e capitano della Roma, Bryan Cristante ha rilasciato un’intervista a SportWeek parlando proprio del rapporto instaurato con il nuovo tecnico piemontese e che cosa significa per lui vestire la maglia della Roma.Cristante: “Il calcio? È bello, ma è un mondo di matti”
Che tipo di allenatore è Gasperini? “Con il mister giochi un calcio offensivo, corri, attacchi, segni e fai tanti gol. Si fa fatica, ma è divertente. Che tu sia inglese o cinese, capisci subito cosa vuole da te“.
Quale è il suo rapporto con il derby? “Appena sono sbarcato a Roma mi hanno detto: “Mi raccomando il derby”. È una partita diversa dalle altre, che va oltre i tre punti“.
Che cosa ne pensa dei giovani italiani all’estero? “Più ne mandiamo, più ne trarremo giovamento, Nazionale compresa. Andare a giocare lì ti apre la testa, maturi prima“.
Che cosa pensa del calcio in generale? “È bello, ma è un mondo di matti, quindi ho seguito una mia linea retta: è quella che mi ha portato qui e lavoro duro tutti i giorni“.