Lamela il più rapido sulle ripetute, Dodò (che oggi verrà presentato) che fa i salti su dei piccoli tappeti elastici, José Angel che viene catechizzato da Zeman durante la seduta tattica e, soprattutto, i primi classici schemi del 4-3-3 del boemo e, soprattutto, lui che grida ai giocatori: «Volate». Senza sosta, la Roma continua ad allenarsi a Riscone e lo fa per quasi due ore la mattina e due ore e mezzo il pomeriggio. Atletica la prima parte, tattica ma con i soliti sacchi da 20 chili sulle spalle (nello specifico questo tipo di lavoro si chiama twister) la seconda parte, con i calciatori che hanno lasciato il campo distrutti. Solo Zeman sorrideva, evidentemente soddifatto del lavoro in campo della squadra.
Il pomeriggio è stato ancora più duro. In campo alle 16.30: prima parte tattica poi, dopo un’ora, ancora esercizi fisici. Mancano Juan, Dodò e Proietti Gaffi mentre Greco va a lavorare in palestra. I calciatori si dispongono sulla pista d’atletica. Si dividono in due schieramenti, uno di fronte all’altro. E partono in 8 alla volta con dei sacchi di acqua caricati sulle spalle, percorrendo circa 30 metri camminando sulle punte. Finito qua? Neanche per sogno. Si torna a fare tattica e per la prima volta si iniziano a vedere gli schemi di Zeman. Si parte dal portiere, che appoggia al centrocampista, che a sua volta scarica sul difensore centrale. L’azione prosegue poi con il passaggio al terzino, che serve in verticale l’attaccante esterno, che a sua volta appoggia al centrale di centrocampo. E poi arrivano i tagli, con e per gli attaccanti e i terzini. I tifosi applaudono, qualche giocata si inizia a vedere. E per chi non è pratico, come Bojan, c’è anche il consiglio e l’esempio di Francesco Totti che gli mostra i movimenti da fare. Lo spagnolo sorride, guarda e impara. Giusto così.
Il Romanista – Chiara Zucchelli