Una grande Italia guidata mai come ieri da un De Rossi, guerriero a tutto campo, ha piegato i pronostici e gli scettici. E andiamo avanti. Non sappiamo quanto riusciremo a protrarre il nostro Europeo. Ma la storia ci dice che, dopo i gironi spesso passati per il rotto della cuffia, la nostra nazionale cresce in convinzione e gioco. Speriamo sia così anche questa volta.
Mi interessa vedermela con la Regina Elisabetta e i suoi sessanta anni di regno, e sbattergli addosso il ragazzone di venti anni tutto gossip, estro e classe. SuperMario potrebbe anche non reggere lo stress e farsi espellere immediatamente, cadendo nelle provocazioni inglesi. Ma spero che la sua conoscenza di quei difensori sia un’arma in più che Prandelli decida di utilizzare dal primo minuto. Per Motta e Diamanti nutro qualche dubbio. Ma lo terrò per me. Ma vedere De Rossi finalmente quasi nella sua posizione mi ha galvanizzato, emozionato e, contemporaneamente rattristato. Vedo sempre pochi romanisti in azzurro. Io Totti lo porterei sempre con me, anche al cinema. E Osvaldo, oltre a Borini, non avrebbe sfigurato.
Il Romanista – Stefano Romita