Una settimana tesa a Trigoria dopo il caos Ranieri-Gasperini. Tra emotività e incomprensioni ci si avvicina sempre di più al verdetto finale del futuro dirigenziale della società giallorossa.
Roma, i dubbi del Gasp
Pagine Romaniste (G. Rufino) – La settimana che ha accompagnato la Roma verso la sfida con l’Atalanta è stata tra le più delicate della stagione. Tutto nasce dalle dichiarazioni di Claudio Ranieri alla vigilia di Roma-Pisa, parole che hanno colto di sorpresa Gian Piero Gasperini e acceso un clima fatto di dubbi, polemiche e incomprensioni a Trigoria. In conferenza stampa, il tecnico non ha nascosto l’amarezza: “Non c’è mai stato un tono del genere tra me e lui”, per poi lasciarsi andare all’emozione ricordando l’Atalanta e abbandonare anticipatamente l’incontro con i giornalisti.
Un momento che ha trovato immediata risposta nella tifoseria romanista durante Roma-Atalanta. Applausi all’annuncio della formazione, parole di sostegno: “Siamo tutti con lei mister”, e striscioni polemici: “Proprietà muta e dirigenza chiacchierona”. Un messaggio che richiama lo spirito della storica frase “La Roma non si discute, si ama”, simbolo di un legame viscerale tra squadra e pubblico.Nel post partita ai microfoni di Sky Sport, Gasperini ha ringraziato i tifosi per la vicinanza: “Sono stati fantastici. Peccato non aver regalato loro la vittoria”. Ma sul futuro ha preferito non esporsi, usando parole al passato, che sanno quasi di commiato: “È stata un’esperienza straordinaria, sarò grato alla squadra che ha continuato a seguirmi”. Citando anche la volontà di concludere la stagione nel migliore dei modi. Un copione già visto ai tempi dell’Atalanta, quando ha spesso chiuso il ciclo nella miglior condizione possibile. Se dovesse accadere anche a Roma, sarebbe l’ennesimo segnale della difficoltà del club capitolino nel costruire un progetto duraturo.
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