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Da Koné a Ndicka: il Mondiale può salvare i conti della Roma

Da Koné a Ndicka: il Mondiale può salvare i conti della Roma

Il mondiale per la Roma rappresenta anche un modo per approfondire il discorso cessioni. Koné e Ndicka sono i candidati principali, con loro anche Salah-Eddine.

La Repubblica (M.Juric) – Il Mondiale, per la Roma, potrebbe trasformarsi in una vetrina di mercato. I giallorossi porteranno sette giocatori alla rassegna negli Stati Uniti, in Canada e in MessicoWesley con il BrasileEl Aynaoui Salah-Eddine con il MaroccoCelik con la TurchiaNdicka con la Costa d’AvorioMalen con l’Olanda e Koné con la Francia. Davanti ai giallorossi solo il Milan con 10 nazionali, mentre Atalanta e Inter (7) si dividono il secondo posto. Le rose definitive sono state ufficializzate nelle ultime ore e per molti giocatori il torneo che partirà l’11 giugno sarà insieme una consacrazione e un possibile acceleratore per l’estate.

Il nome più esposto resta quello di Manu Koné. Per Gasperini è un centrocampista prezioso, ma anche uno dei pochi giocatori della rosa in grado di garantire una plusvalenza molto alta entro il 30 giugno, cioè nel momento in cui la Roma deve ancora fare i conti con il settlement agreement. L’Inter lo segue da tempo, il prezzo fissato dalla Roma si aggira attorno ai 50 milioni e il Mondiale può aumentare ancora la percezione del suo valore.

Subito dietro c’è Evan Ndicka. Anche per lui il discorso è doppio: pilastro tecnico, pedina importante per i conti. Prima dell’infortunio era stato il difensore più continuo della stagione romanista e proprio per questo il suo nome è finito in diverse liste di mercato, soprattutto in Premier League. Se dovesse disputare un buon Mondiale con la Costa d’Avorio, la sua valutazione potrebbe consolidarsi ulteriormente. Si tratta di uno dei sacrifici possibili, non obbligati, ma concretamente immaginabili.

Diverso il discorso per Wesley e Malen. Il primo è esploso fino a diventare uno dei simboli della stagione, il secondo ha cambiato il peso offensivo della Roma da gennaio in poi. Sono i due – insieme a Svilar – che Gasperini considera incedibili, i due profili su cui l’allenatore vorrebbe costruire la squadra del ritorno in Champions. Anche per loro il mercato esiste, perché il Mondiale può gonfiare qualsiasi valutazione, ma a Trigoria la linea è più rigida: ascoltare solo offerte shock che potrebbero cambiare il volto dell’intero mercato.

Più sfumata la situazione degli altri tre. Celik arriva al Mondiale senza un contratto firmato. La Roma riflette – e spera di riparlarne a breve con il nuovo da D’Amico – sul rinnovo, lui ha offerte importanti dalla Turchia. Il futuro di El Aynaoui sembra saldo, visto l’arrivo l’estate scorsa a Trigoria, ma un grande torneo internazionale potrebbe anche spostarne il valore verso l’alto. Salah-Eddine, di ritorno dal Psv, resta il meno centrale dei sette nei piani del club giallorosso: il Mondiale allora può diventare per lui e per la Roma una vetrina utile a chiarire di quale colore sarà la sua prossima maglia.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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