Scelte quasi obbligate per Luis Enrique. Almeno in attacco. Francesco Totti si ferma: fu sostituito il 14 gennaio, e come da regolamento non è stato convocato. In più, il tecnico spagnolo ha bloccato anche Osvaldo. L’attaccante italoargentino, dopo un paio di allenamenti completi svolti con il resto della squadra, è segnalato in buone condizioni e voglioso di rientrare. «Ma sapete che io – ha specificato Luis Enrique – non voglio mai rischiare niente con nessuno. Osvaldo è quais pronto, ma gli manca ancora un “pezzettino”». Allora largo al trio giovanissimo formato da Bojan, Borini e Lamela. Per l’occasione sarà l’argentino a muoversi nella zona che solitamente è occupata da Totti, un ruolo che sembra fatto apposta per le sue caratteristiche. Il mancino, grazie a tecnica, forza e facilità di corsa, da lì può essere devastante.
CALCOLI – La Roma non farà calcoli. Il fatto che la partita durerà 25 minuti fa sì che su Catania non incida lo sforzo sostenuto domenica con l’Inter e che a sua volta la gara in Sicilia non pesi su quella di lunedì prossimo a Siena. Ieri, tramite il web, hanno fatto conoscere i loro pensieri Kjaer e Gago. Il difensore danese, fermato dalla febbre, ha fatto sapere che «l’influenza è stata brutta, dopo due giorni a letto spero di potermi toranre ad allenare presto». L’argentino invece ha dato la carica: «A Catania c’è bisogno dell’appoggio di tutti, forza Roma».
Corriere dello Sport – Alberto Ghiacci