La Roma si avvicina alla scadenza del 30 giugno tra plusvalenze e vincoli Uefa: possibile slittamento del settlement per trattenere i big.
Il 30 giugno si avvicina. E quel giorno, come ogni anno, cade la scadenza entro la quale vanno realizzate plusvalenze. Per rispettare i paletti dell’accordo triennale siglato con la Uefa, il club dei Friedkin sarà quindi costretto a cedere i suoi gioielli. O comunque a operare con una certa dose di fantasia sul mercato in uscita.
Se manca quella, il rischio infatti è di dover salutare i big. Non è un caso che Radiomercato dia di volta in volta in uscita Svilar, N’Dicka o Koné. Persino Wesley, arrivato solo a inizio stagione. Ma c’è una strada, ancora praticabile, per provare a trattenerli. Per non ripetere, tanto per fare un esempio, la disastrosa operazione Salah: venduto per questioni di bilancio a 45 milioni, l’egiziano ha fatto poi la fortuna del Liverpool.Roma tra plusvalenze e strategie per trattenere i big
Il prossimo 30 giugno si chiuderà il settlement agreement. E la Roma potrà accumulare uno scostamento massimo di 60 milioni nei tre bilanci che contano per il controllo finale, quelli del 2024, 2025 e 2026. Ma la cornice che emerge attorno alle scelte strategiche della società sul settlement ora è più fluida: da una parte c’è la volontà di centrare subito il target finale e chiudere il discorso con l’Uefa, dall’altra resta aperta l’ipotesi di un ulteriore anno di controllo.In sintesi allungare il settlement, a patto di avvicinare il risultato finanziario concordato. C’è infatti uno scostamento che può essere accettato: fino a 20 milioni di euro, 60 nel triennio. Se i giallorossi a fine anno si troveranno tra i 60 e gli 80 milioni di disavanzo resterebbero fuori target, ma abbastanza vicini da potersi giocare un ultimo anno di rientro.
L’eventuale anno supplementare cambierebbe anche la finestra di controllo: non più il triennio 2024-2025-2026, ma quello successivo, 2025-2026-2027. In altre parole, uscirebbe dal perimetro il bilancio del 2024 ed entrerebbe quello della prossima stagione. Il nuovo accordo con il main sponsorship Eurobet.live, annunciato dal club a marzo, può dare una mano ai ricavi. Si parla di un pagamento immediato di circa 10 milioni di euro.
Ma la soglia di rientro a giugno 2026 resta alta, ecco perché lo slittamento non è un’ipotesi da scartare. Ci sarebbero due vantaggi certi da presentare all’Uefa: l’abbassamento drastico del monte ingaggi – grazie agli addii di Dybala, El Shaarawy, Çelik e forse Pellegrini – e magari l’inserimento dei premi per la qualificazione alla prossima Champions League.